Itinerari: Pesaro in un giorno

Metti un giorno di ordinaria precarietà.
La tua amica Valeria, ti chiede “Che hai da fare domani domani?”. E tu “Niente, sono disoccupata!”. “Mi accompagneresti a Pesaro per un colloquio?”.”Si tanto sono libera”.
Ed è così che scopri una città meravigliosa che mai avresti pensato di visitare, ma adesso vuoi tornarci per vedere meglio!

Pesaro, quella città al confine con la Romagna, che forse lo è già, forse no.
Quella città che conosci perchè c’è l’università di Giornalismo (Pesaro/Urbino), se sei del ramo!

L’obiettivo della giornata era – oltre fare il colloquio – trovare la sfera di Arnaldo Pomodoro (tralascio la disquisizione sui fratelli Pomodoro, perchè da buone carabiniere io conoscevo Giò e Valeria Arnaldo).

Così uscite dalla stazione, senza una guida turistica cartacea o scaricata in formato multimediale, cominciamo a seguire tre uomini che secondo il mio cerebro sarebbero andati in centro. La fortuna mi ha assistito! (ci vuole culo nella vita . . . e non posso solo portarmelo dietro ogni giorno!)
Percorso il viale che dalla stazione porta al centro della città, abbiamo cominciato la nostra visita da quello che i cartelli ci indicavano come il Teatro Rossini, dove ogni estate – da circa 40 anni – si tiene l’evento internazionale dedicato al compositore della città, il Rossini Opera Festival.

Sull’onda della musica siamo finite al Conservatorio, dalle cui finestre semi aperte (abbiamo beccato una giornata di inizio primavera) uscivano le note degli studenti. Ma ad incantarmi seriamente è stato il cortile interno della scuola. Un mini giardino – molto stile Spagna del sud – con piazzata al centro la statua di Gioacchino Rossini, all’ombra di una palma.
conservatorio Rossini Pesaro

Continuando a perderci per Pesaro siamo arrivate alla centralissima piazza del Popolo. Qui mi hanno colpito due cose: il palazzo di Poste Italiane antico e imponente (se non mi credete andate a Pesaro) e le installazioni a terra con tema ebraico.
installazione ebraiche Pesaro

Tema che si è riproposto con la visita alla Sinagoga… se la cercate non chiedete in giro perchè la risposta sarà “e’ da queste parti, ma precisamente non so dove” . . .e tante grazie!

La Sinagoga è posta dove prima c’era il ghetto ebraico – così avete le idee più chiare sulla sua ubicazione :p !
E’ composta da due piani. Appena si entra si ha la sala del forno dove si fa il pane azzimo, mentre al primo piano c’è la sala della preghiera.
Sinagoga Pesaro

Prese dalla voglia di esplorare, come due giovane marmotte, dove esserci perse nei vicoli siamo rientrate sulla strada principale dove c’è la casa del musicista Rossini con tanto di targa commemorativa.

Da qui abbiamo avvistato il mare e scambiandoci uno sguardo di intesa abbiamo capito che il nostro obiettivo era vicino!
Allora camminando ancora per una decina di minuti siamo riuscite ad ammirare la sfera di Arnaldo Pomodoro che si impone sul lungomare di Pesaro. Un lungomare davvero carino e moderno con il mare a destra (o sinistra dipende da cosa date le spalle) e il verde dei giardini a sinistra.
sfera Pomodoro pesaro

Questa gita di mezza giornata si è rivelata una piacevolissima sorpresa, ma so che tanto ancora dovrò vedere (come i musei, sto aspettando di conservare  i soldi del lavoro stagionale) e così mi sono riproposta di rivisitare questa minuscola, ma ricca città!


…invece, se volete sapere del colloquio chiedete a Valeria!

Antonietta

Feria de Abril: l’anima del sud della Spagna

Feria de Abril: l’anima del sud della Spagna

A Siviglia, vivere la Feria de Abril significa ballare e divertirsi in compagnia degli amici e farsi travolgere dall’aria festosa del flamenco.
Partecipare alla feria significa avere l’anima del sud. d’altronde “Somos de Feria. Somos de sur”. Read more

Pasquetta a Castel San Vincenzo!

Pasqua e pasquetta sono appena passati e oggi facciamo i conti con calorie in più, uova ancora da scartare e colombe da digerire! E dopo Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi e  la pasquetta è dove vuoi! Volendo onorare le tradizioni però la pasquetta resta sinonimo di gita fuori porta e di tutti i suoi interrogativi: che tempo farà? Dove andiamo? Cosa mangiamo? Chi porta le carte, il pallone, la crema solare?

Quest’anno dopo varie pasquette passate in treno ho lasciato qualsiasi decisione ai miei amici. Meta: Castel San Vincenzo e precisamente lago e visita all’Abbazia. Read more

Tradizioni religiose: la Settimana Santa di Taranto

La Settimana Santa è una delle manifestazioni religiose più sentite in tutta la Puglia.
I riti più conosciuti sono quelli della città di Taranto, che raggiungono l’apice nel corso del giovedì e venerdì santo, con le processione dell’Addolorata e dei Misteri.
Furono introdotti nella città pugliese dal patrizio tarantino don Diego Calò, il quale sul finire del Seicento, fece costruire a Napoli le statue del Gesù Morto e dell’Addolorata.
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Dolce Pasqua!

Mancano davvero pochi giorni alla Pasqua. Come ogni festa che si rispetti il suo significato oscilla tra il sacro e profano. E noi di cosa ci occuperemo secondo voi? Ovviamente del profano e in particolare del lato più dolce della festa. Cioccolato, uova, colombe, i dolci per la Pasqua sono davvero un’infinita. E altrettanto infinita è la varietà di dolci tipici regionali. Read more

In Sicila alla scoperta del castagno peccaminoso

In Sicila alla scoperta del castagno peccaminoso

Se si costeggia la parte orientale della Sicilia, tra il mare e l’Etna, abbandonandola all’altezza di Giarre per iniziare la salita sul monte Mongibello – tra il nero del terreno fatto di lava ed il verde delle viti e dei boschi – si incontrerà il paese di Sant’Alfio.
Procedendo dalle strade strette, che caratterizzano il centro del paese, e continuando la salita verso la sommità dell’Etna è possibile vedere uno degli spettacoli naturalistici più grandiosi del mondo (se mi si permette un po’ di campanilismo) il castagno dei cento cavalli.
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Scarpe ai piedi: vagabondando a Mattinata, sul Gargano

Mattinata, sul Gargano. Quel luogo a nord della Puglia, dove si viene “mozzicati” dalla Taranta e non pizzicati.
Dove, se si cammina con gli occhi chiusi, si possono ascoltare le note dei cantori della non lontana Carpino.
Dove se si osserva, e non solo si guarda, si viene abbagliati dal bianco delle case e si è affascinati dai colori del mare, dei monti e della terra. Read more

Bordeaux: la patria del vino!

Ci sono dei posti in cui capiti un po’ per caso, un po’ perché spinto da motivi non proprio turistici. Andare a “visitare” (come dice lei) un’amica che studia in Francia mi è sembrato un buon motivo per conoscere una nuova città della Francia: Bordeaux!
Il secondo motivo, devo dire la verità, era per bere del buon vino (ma l’amica non lo sa, o forse lo sospettava)!
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