Andar per mostre: Andy Warhol a Roma!

Roma non finisce mai di stupirti! Questa non è solo una frase “fatta” ma la semplice realtà! E così ti capita di passeggiare tranquillamente (più o meno dato che in questo periodo la città è piena di turisti) e di ritrovarti davanti a Palazzo Cipolla su Via del Corso e vedere che proprio in questi giorni c’è una mostra dedicata ad Andy Warhol (che io adoro!)

Il palazzo che ospita la mostra si trova vicinissimo all’Altare della Patria, percorrendo appunto la famosissima Via del Corso, e sarà visitabile fino al prossimo 28 settembre. Il costo del biglietto è di 14 euro compreso di audioguida ed eventuale guardaroba. In alternativa durante la giornata ci sono anche delle visite guidate.

L’esposizione è particolarmente importante perché tutte le opere provengono dalla collezione privata di Peter Brant, collezionista e amico dello stesso artista. Oltre 150 opere, tele e polaroid che raccontano la vita artistica e privata di Warhol. La mostra infatti parte dalle prime illustrazioni di Warhol fino ad arrivare alle opere che lo hanno reso famoso in tutto il panorama artistico mondiale.
Sulle note di Sunday Morning dei Velvet Underground puoi ammirare opere come Electric Chairs, il ritratto di Mao, le zuppe Campbell’s, le scatole di Brillo e tantissime polaroid scattate da Warhol a se stesso, agli amici e alle icone di quel periodo.

Fonte: www.warhol.org

Particolarmente suggestiva l’opera Flowers dedicata alla madre Julia che dopo la morte del padre per sbarcare il lunario creava dei fiori in carta pesta.

Ovviamente non poteva mancare la famosa Blue Shot Marlyn, il ritratto della famosa attrice americana che presenta in mezzo agli occhi i segni del restauro di un colpo di pistola. Ebbene si, la famosa tela fu colpita con un’arma da un’amica dell’artista che un giorno si presentò dicendo che voleva realizzare uno “shot”. “Shot” in inglese significa sia scattare una foto, sia sparare con un’arma e ovviamente Warhol non avrebbe mai immaginato che la ragazza si riferisse al secondo significato.

Fonte: www.espoarte.net

Continuando è possibile ammirare anche delle opere realizzate con una tecnica “particolare”. Si tratta delle opere Oxidation Painting la cui ossidazione è stata realizzata grazie all pipì che Warhol e i suoi amici fecero sui quadri. Tra queste anche un ritratto di Basquiat che passò anche lui nella sua famosa Factory! Tralasciando il metodo usate le opere risultano alquanto particolari.

La mostra si conclude con una grandissima “Ultima cena” che fu esposta per la prima volta a Milano nel 1987 e sarà anche l’ultima mostra dell’artista che dopo essere sopravvissuto ad un colpo di pistola morirà nello stesso per un banale intervento chirurgico!

Valeria 

 

 

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