Antica Telesia: un viaggio profondo nella storia

 Alla scoperta dei luoghi nascosti della Campania

Al di là di tutti gli aggettivi con cui viene – giustamente o ingiustamente – descritta la Campania, una cosa è certa: la nostra regione è davvero ricca di tesori nascosti!
E se alcuni sono conosciuti a livello mondiale, primo tra tutti Pompei, ne esistono alcuni che sono un po’ nascosti o meno “turistici”.

Tanti itinerari diversi che ci portano a spasso qua e là non solo geograficamente ma anche storicamente.

Un viaggio da fare non solo fisicamente, ma anche storicamente è  tra le rovine di quella che era Telesia, antica città nel territorio comunale di San Salvatore Telesino in provincia di Benevento.

La storia di questa città ci porta lontano. Romana, di fondazione sannitica ha origini antichissime tanto da essere menzionata per la prima volta nel 217 a.C., quando fu occupata da Annibale, poi nel 214 a.C., quando fu riconquistata da Quinto Fabio Massimo.

Una storia che oggi comincia dall’Antiquarium di Telesia, museo ospitato presso l’Abbazia benedettina di San Salvatore Telesino, che raccoglie epigrafi, vasi e reperti che nel tempo sono emersi dagli scavi di questa area archeologica.

Ma per diventare protagonisti di quel tempo bisogna percorrere e ripercorrere il perimetro delle antiche mura di Telesia, ancora perfettamente visibili, dai resti delle strade lastricate fino a giungere all’antico anfiteatro.
Le mure costruite in modo da difendere la città dagli attacchi nemici i basavano sulla tecnica del bastionato, tecnica che per il tempo può essere definita “sperimentale”.

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