Castel del Monte: la corona imperiale di Puglia

Una corona appoggiata sulla sommità del monte isolata e maestosa. Punto di riferimento per chi navigava nel tratto costiero tra Trani e Barletta. Dall’alto dei suoi 540 metri sul livello del mare, domina una vasta area che comprende Puglia e Basilicata.

E’ Castel del Monte l’imponente fortezza di Federico II in Puglia, da lui fortemente voluta per un più efficace e capillare controllo del territorio.

castel del monte andria puglia

E pensare che, probabilmente, lo stesso imperatore non ha mai messo piede nel suo castello dall’insolita forma ottagonale che ricorda la corona imperiale.

Contrastanti le teorie che spiegano quale fosse la reale funzione del castello, ma da innumerevoli fonti risulta che più di una volta fu usato come prigione, salvo alcuni episodi in cui fu lo sfondo di nozze regali o quandonel, 1495, ospitò Ferdinando d’Aragona prima di ssere incoronato re delle due Sicilie.

Per molti secoli, rimasto abbandonato e incustodito, depredato dei suoi marmi e dei suoi arredi, arrivò a diventare rifugio per pastori e briganti. Nel 1876, il castello fu acquistato dallo Stato  italiano, ma solo nel 1928 iniziarono dei concreti lavori di restauro e fu per preservarne il grande valore che l’UNESCO lo nominò patrimonio dell’umanità.

Quando si è al suo cospetto ci si sente tremendamente piccoli. L’immenso blocco di pietra calcarea, tipica del territorio, si esibisce costantemente in spettacoli di variazione cromatica che vanno dal bianco al rosa a seconda del momento della giornata o delle condizioni del tempo.

La struttura ha una forma ottagonale e ad ogni angolo è posizionata una torre della stessa forma. Il castello si sviluppa su due piani ciascuno con otto stanze di forma trapezoidale che affacciano su un cortile interno che dona ai visitatori un ritaglio di cielo a forma di ottagono.

castel del monte andria puglia

All’interno poche le testimonianze dello sfarzo e del pregio dei materiali che erano presenti nella fortezza, ma alcuni reperti, come le decorazioni di finestre e porte, ci mostrano come anche i marmi, bianchi o leggermente venati, fossero presenti negli ambienti; così come la breccia corallina, presente sul portale, dal caratteristico colore rosso simbolo di regalità.

Passeggiando tra le stanze dei due piani ci si imbatte in maestosi camini, e qua e là il tempo e le depredazioni, ci hanno concesso di ammirare ancora qualche qualche frammento di decorazione.

castel del monte andria puglia

Le feritoie delle torri ti portano ad immaginare gli arcieri pronti a difendere la fortezza.

castel del monte feritoie

Infine le finestre, minuscole viste da fuori, hanno tutte una forma monofora nel piano terra e bifora al primo piano. Tranne che per la finestra che si affaccia sul versante settentrionalee guida l’occhio verso Andria. Qui a sottolineare l’importanza che la città aveva per Federico, troviamo una finestra a forma trifora.

Una vera sorpresa questa perla della mia amata regione così grande che si è deciso di inciderla sulla versione italiana del centesimo di euro. Un riconoscimento importante per una delle più grandi icone del patrimonio italiano.

Stefania

 

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