Corto viaggio sentimentale

Lo ammetto ho copiato il titolo a Italo Svevo . . . 
Anzi mi sono fatta ispirare, e come lui voglio scrivere un post biografico 🙂

Ho chiuso un rapporto e pensando mi sono accorta che con i miei “fidanzati”, o presunti tali, ho girato tutta Italia, spostandomi anche in Europa!

Partiamo per ordine.

Il mio primo fidanzatino, risale a quando andavo all’asilo, mi sembra che si chiamasse Pietro, e come me era di Foggia.
Cosa c’è da vedere a Foggia?
Borgo Croci, dove vivo – o meglio vivono i miei genitori, con la sua barocca Chiesa delle Croci, che nella sua cripta conserva teschi della II Guerra Mondiale.

cappellonecroci
Il centro storico che si dirama lungo via Arpi e dove si respira la storia di Federico II.
Infine il pronao della villa comunale, da qualche anno intitolato a Giovanni Paolo II.

Saltiamo qualche anno e arriviamo all’adolescenza, al I Superiore più o meno, e ad Andrea, di Firenze.
Nel capoluogo toscano ci sono stata nel 2013.
Cosa mi ha stupito?
La Basilica di Santa Maria Novella di sera. . . imponente!

santa maria novella
Ma non dimentichiamoci che al suo interno ospita la Trinità di Masaccio, a destra in fondo, e il Crocifisso di Giotto nella navata centrale.

Arriviamo al 2000, l’anno del millemium bug e del mio ragazzo più duraturo, Roberto da Martina Franca (TA).
Il piccolo comune tarantino si affaccia sulla Valle d’Itria, tra i bianchi trulli e le campagne pugliesi.

valle d'itria
Addentrandosi nel paese si rimane stupiti per le architetture barocche e rococò.

Altro balzo temporale e giungiamo agli anni dell’università.
Vi lascio in Puglia, ancora una volta a nord, nella provincia di Foggia, e vi porto a Chieuti con Francesco.
Qui più che dal paese sono rimasta stupita da una tradizione, la carrese, che si svolge per  i festeggiamenti in onore  di San Giorgio, il 23 aprile.

Carrese Chieuti
Cosa è?
Una corsa dei buoi, che traiano dei carri, tra contrade divise (se la memoria non mi inganna) in Giovani, Giovanotti e Giovanissimi. . . e forse ce ne era una quarta o mi confondo con Ururi!

Saltiamo ancora qualche annetto e arriviamo all’inizio della mia vita a Rimini, quando mi sono confrontata con la cultura spagnola, prima di trasferirmi – dopo qualche mese  – a Sevilla.
All’epoca mi vedevo con Alvaro di Cordoba.
Con una frase potrei riassumere i miei 4 mesi trascorsi in Spagna, “Andalucia te quiero mucho!”

A Cordoba ci ho passato un’intera giornata.
Cosa mi è saltato subito all’occhio?
I prosciutti appesi nei bar, tipici delle cittadine del sud della Spagna, i colori vivi e le decorazione pieni di fiori

cordoba

. . . potrei continuare lanciandomi in uno sproloquio sulla Mezquita, il contrasto tra cristiano cattolico e arabo, ma ve lo risparmio, invitandovi a visitarla se siete da quelle parti!

mezquita

Arriviamo agli ultimi anni, gli ultimi due . . . Sono arrivata in Polonia con Piotr.
In Polonia ho avuto la fortuna di visitare le maggiori città.
l’antica Cracovia

cracovia

l’opposta Varsavia, molto più moderna e metropolita

varsavia Lodz caratterizzata dal ghetto ebraico e dall’immenso centro Manifactura

manifactura

E infine Breslavia, molto simile a Cracovia per lo stile, ma piena di ponti, attenta all’arte – dove ho avuto la possibilità di ammirare Guernica di Picasso!

guernica

Il verde della Polonia lo avete mai ammirato?

polonia

 

Tonia

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