Escher: a Bologna 150 opere per conoscere le intuizioni del grafico olandese

La settimana scorsa ci eravamo lasciati con un “to be continued…”

Oh! Eccolo qua  😉

Seconda tappa della domenica culturale di maggio è la mostra di Escher. Palazzo Albergati, in via Saragozza, da poco restaurato e restituito al pubblico ospita fino al 19 luglio la mostra dedicata all’incisore e grafico olandese.

L’esposizione ospita più di 150 opere di Escher e vari punti interattivi per “toccare con mano” le intuizione le regole messe in atto in queste opere.

Escher_ingresso_mostra_bologna

Il percorso della mostra segue il periodo che Escher trascorse in Italia. Varie sono le litografie che ripropongono i paesaggi dell’Abruzzo, della Calabria, senza dimenticare le illustrazioni dedicate a Roma e ai suoi monumenti più celebri: il Colosseo o San Pietro. Particolarmente suggestiva è “Notturno Romano” l’opera in cui via dei Fori imperiali è rappresentata per la prima volta, non di giorno, ma di notte con le luci dell’illuminazione pubblica voluta dal regime fascista.

Ad influenzare la sua opera anche l’osservazione dell’Alhambra di Granada, famoso palazzo moresco del Trecento dove conobbe i particolari arabeschi che adornano gli interni di questo edificio e che spesso sono caratterizzati da motivi grafici ricorsivi, un tema che Escher svilupperà nelle sue tassellazioni. Anche nella sua casa romana di Via Poerio è lo stesso Escher a disegnare le mattonelle che ricopriranno i pavimenti dell’abitazione. Della stessa casa è lo studio che compare nella famosa opera “Mano con sfera riflettente”.

Palla_Escher

Non mancano le sue opere più celebri come “Specchio riflesso”, “Altro mondo”, “Pozzanghere”, “Casa di Scale”, “Tre sfere”…elencarle tutte sarebbe impossibile!

Nelle varie stanze dell’esposizione vengono spiegate le varie leggi utilizzate nelle opere: legge del vuoto/pieno, legge del concavo/convesso, legge della continuità…Inoltre è possibile vedere come queste leggi vengano applicate nelle opere e si ha la possibilità di “giocare” con queste leggi costruendo, ricostruendo o scomponendo triangoli, sfere, etc.

Anche se non è possibile fotografare le opere per i visitatori “sempre connessi” ci sono dei punti/opere in cui si entra a far parte dell’opera stessa. Ovviamente si condivide su tutti i social con gli # dedicati!

Tra le “chicche” della mostra c’è la sua opera incompiuta “Galleria di Stampe” un’opera che dopo lunghi studi è stata portata a termine solo nel 2003 (Escher l’avrebbe davvero conclusa in quel modo? Chissà!) e “Metamorfosi” l’opera che applica la legge della continuità ed è una delle litografie mai realizzate. Partendo dalla traduzione inglese della parola “metamorfosi” si snoda un percorso fatto di quadrati, alveari, api, colibrì, pesci fino ad arrivare al paesaggio di Atrani, paese della costiera amalfitana, e inevitabilmente alla fine della metamorfosi.

L’ultimissima parte è dedicata all’Escher-mania, ovvero a come l’artista olandese sia stato d’ispirazione nella musica, nella pubblicità e nella grafica. Lo sapevate che la copertina di un album dei Pink Floyd riporta proprio l’immagine di Casa di Scale?

Un po’ di info pratiche. La mostra è raggiungibile piedi dal centro di Bologna ed ha un costo di 13 euro (audioguida e guardaroba incluso), ma consiglio di consultare il sito per conoscere le varie riduzioni.

P.s. Ovviamente non poteva mancare il lato godereccio della giornata! Vicino al Palazzo Albergati c’è una piccola enoteca gestita da due ragazzi, un lucano e una sarda, che si chiama “Mia cantina”. Trovate panini, e anche ottimi taglieri di salumi e formaggi e una buona selezione di vini. Prezzi molto abbordabili. Consigliato!

Valeria

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