EXPO 2015: 10 padiglioni da non perdere prima della chiusura

EXPO. C’è chi lo critica, chi lo apprezza, chi ha deciso di boicottarlo e chi invece ha voluto assolutamente andarci. Manca ormai pochissimo alla chiusura, quindi consiglio ai ritardatari di fare almeno un giro (e se sarete fortunati magari eviterete anche le file chilometriche!).

I padiglioni sono tanti, forse troppi, e girarli tutti in un giorno è umanamente impossibile. E’ per questo che ho deciso di fare un decalogo dei padiglioni (che secondo me) meritano una visita anche a costo di qualche ora di sacrificio.

1. Kazakistan

Kazakistan expò 2015

Il padiglione che merita il primo posto sul mio personale podio è sicuramente questo. La storia del paese raccontata attraverso immagini realizzate con la sabbia e il cinema 4d rendono la vista indimenticabile. Un paese a metà tra Europa e Asia specializzata nella coltivazione dei cereali e nell’allevamento di storioni (c’è anche quello albino, impossibile non riconoscerlo!).

Kazakistan 2 expò 2015

2. Giappone

Giappone_1 expò 2015

Il padiglione che ha battuto tutti i record di ore di fila di attesa non è sicuramente una delusione. Durante la visita si passa da stanze in cui si è immersi in campi di riso e circondati da samurai al ristorante Futuro. Non si mangia nulla ma si impara a tenere bene le bacchette e si conosce qualcosa di più sulle abitudini alimentari del paese nipponico.

Giappone_2 expò 2015

3. Qatar

Già dall’architettura del padiglione si viene catapultati in Oriente, il design infatti richiama il mercato tradizionale – il souq. Dopo aver conosciuto le abitudini alimentari dei suoi cittadini e aver assistito a uno spettacolo interattivo è possibile immergersi in scene di vita quotidiana. Per le donzelle è possibile anche fare tatuaggi all’henne.

4. Marocco

Marocco_2 expò 2015

Al suo interno si passa attraverso i microclimi, le coltivazioni e i profumi di questo paese. Si va dal “caldo africano” al profumo inebriante della rosa, dalle coltivazioni del dattero alle piante dell’ulivo. Tanti motivi per conoscere questo paese a noi non molto lontano.

5. Angola

Angola expò 2015

Forse il più bello dei padiglioni del continente nero è proprio quello dell’Angola. Centrale, oltre al cibo, è il ruolo che ricoprono le donne in questo Paese. E nel bel mezzo della visita si viene investiti dai suoni e dall’atmosfera africana. In cima un piccolo giardino conserva delle piante, aromatiche e non, tipiche dell’Angola.

6. Kuwait

Kuwait expò 2015

Se è vero che nel paese non manca il petrolio ciò che scarseggia è invece l’acqua, tema centrale di questo padiglione. Una cascata all’ingresso, in contrasto con l’ambiente desertico riprodotto all’esterno, vi accoglierà prima della visita. Un paese, ricco, che investe in nuove tecnologie e ricerche per migliorare e sfruttare le risorse scarse di cui dispone. Un plastico all’interno ricostruisce tutto il territorio e non sarà difficile vedere spuntare da degli oblò i visitatori più piccoli.

7. Belgio

Belgio expò 2015

Oltre alla birra e alle patatine, tipiche golosità del Belgio, nel padiglione c’è un vero e proprio maestro cioccolataio che vi incanterà con la sua maestria e con le piccole opere che crea. Ma nel padiglione non mancano le nuove tecnologie relative a metodi di coltivazione avanzate che sfruttano il ciclo alimentare dei pesci per coltivare le verdure.

8. Corea

Corea expò 2015

“Sei ciò che mangi” è il tema centrale del padiglione della Corea. E’ per questo che grande importanza è dedicata allo spreco del cibo e ai problemi legati all’alimentazione. Un padiglione ultra-tecnologico dove però non mancano i riferimenti alla tradizione e in particolare all’Hansik, un metodo di coltivazione tradizionale del cibo.

9. Israele

Padiglione piccolo e semplice ma che ben descrive un territorio da sempre complesso e contrastato. Un viaggio “virtuale” tra la storia e le innovazioni che questo paese ha introdotto nel campo dell’agricoltura. Di sera la facciata del padiglione, ricoperta da schermi luminosi, vi accompagna alla scoperta del Paese.

10. Italia

Ultimo dell’elenco, ma non per importanza è il nostro padiglione. Anche se non ho trovato molti riferimenti al cibo, nei vari piani si susseguono il buono e il bello dell’Italia. Dalle nostre nostre meraviglie paesaggistiche alle persone che hanno messo a disposizione il proprio ingegno e le proprie forze, il padiglione è il ritratto di quello che davvero è il nostro ” bel paese”. Inoltre è realizzato in modo da raccogliere l’acqua piovana che poi alimenta l’albero della vita ed è costruito con un particolare materiale che simula il naturale ciclo dell’aria.

E il vostro preferito quale è stato ?

Valeria

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