Matera come in un film. Sul set di The Passion of the Christ

Dopo essere stata nominata Capitale Europea della Cultura 2019, anche la guida Lonely Planet  ha inserito Matera tra le prime dieci mete da non perdere nel 2018.

Già Mel Gibson l’aveva scelta come set per il suo famoso film The Passion.   Gli appassionati cinofili non potranno dimenticare la toccante scena della crocifissione girata sul suggestivo Belvedere di Murgia Timone.

Ed è proprio da questo punto che vorrei far partire la nostra passeggiata – insieme – alla scoperta della città lucana.

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Si tratta di un vero e proprio parco archeologico-naturale separato dal centro abitato da un canyon scavato nei secoli dalla Gravina di Matera.
Il posto offre una visione completa e mozzafiato della città dei Sassi.

Passeggiando nel parco ci si immerge in un affascinante paesaggio rupestre che può essere raggiunto dal centro storico di Matera, mediante il ponte sul torrente Gravina, che consente di attraversare il canyon, e raggiungere il versante opposto per poi risalirlo fino al belvedere.

Oltre la spettacolare vista sui sassi, il parco offre la possibilità di ammirare un certo numero di chiese rupestri. In particolar modo la chiesa della Madonna delle Tre Porte che presenta al suo interno affreschi risalenti al periodo che va dal XII al XVII secolo.

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Una volta lasciato il belvedere, incamminati con me tra le bellezze del centro storico.

La zona dei sassi si divide in due rioni: quello del Sasso Caveoso – rivolto a sud –  impressionante per le abitazioni (grotte) interamente scavate nel tufo e il colore molto chiaro.

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Il secondo rione è quello del Sasso Barisano – rivolto a nord. Qui e grotte sono celate dietro la costruzione di portali, scolpiti dinanzi gli ingressi delle case.

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Passeggiando tra i vicoli dei sassi è possibile imbattersi in alcune abitazioni al cui interno è stata ricostruita la vita degli abitanti dei sassi.

Se ancora non sei stanco, continua con me la passeggiata, salendo verso l’alto al centro delle due zone scavate.   Qui si trova il quartiere più antico e più alto del comune lucano: la Civita.    A dominare il paesaggio della Civita è la cattedrale della Madonna della Bruna, dove è possibile visitare il Museo interattivo di Casa Nhoa.     Allestito in uno dei più importanti esempi di architettura dei sassi, oggi proprietà del FAI, racconta come i sassi di Matera si siano trasformati da vergogna nazionale a patrimonio dell’umanità.

Stefania

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