Campobasso, cose da vedere. [Il Molise esiste]

Se non sei un amante delle storie d’amore puoi anche chiudere il post e andare alla ricerca di cosa vedere a Campobasso su un altro blog di viaggi!

No, non vi preoccupate non ho la luna storta!
Oggi succede che vi voglio raccontare cosa si può vedere a Campobasso, principalmente nella parte vecchia della città, attraverso una leggenda che mi ha sempre fatto sognare, quella di Delicata Civerra, e soprattutto partendo da una nuda verità:

Il Molise esiste!

L’ho scoperto anni prima che arrivasse Checco Zalone a girarci un film, quando ho vissuto a Campobasso per 7 anni.
Era la seconda metà del 2003 quando arrivai nel capoluogo molisano.
E’ stata la seconda città dove mi sono fermata più a lungo (per la cronaca la prima è stata Foggia).
Dove ho visto la mia prima nevicata (degna di questo nome) bella il primo giorno, il secondo, noiosa il terzo, pericolosa il quarto e infangante quando cominciava a sciogliersi.
Dove ho cominciato ad apprezzare le scale al posto delle ripide salite per raggiungere in “culonia” l’Università.
Dove ho provato meraviglia e odio per gli ingegni (clicca per scoprire di cosa parlo) che sfilano ogni anno nella giornata del Corpus Domini.
Dove ho imparato a confondere le D con le T e le P con le B senza che fosse un errore! 😉

Ma veniamo al succo del post, cosa c’è da vedere a Campobasso?

Di sicuro la parte vecchia della città, più elevata rispetto al centro cittadino e, piena di vicoli e vicoletti che raccontano la storia del popolo Sannita, l’unico in grado di sconfiggere i Romani.
Le stradine strette, fiancheggiate da scalinate con un andamento circolare raccontano una leggenda d’amore [ecco che ci siamo l’amore! . . .  il mio genere preferito!] attraverso una torre che s’incontra poco prima di arrivare al Castello Monforte.

torre delicata civerra campobasso_forchetta e valigia

La leggenda ha come protagonista Delicata Civerra, una 20enne, di famiglia Crociata, che si innamorò, di Fonzo Mastrangelo, un Trinitario, famiglia di fazione opposta.
I due giovani si amarono e volevano il consenso per il loro matrimonio. Ma tutto fu inutile. Un giorno di primavera il padre della ragazza trascinò la figlia in una umida torre dove la ragazza si ammalò e vi rimase fino alla morte, quando avvenuta la pace tra Crociati e Trinitari, Fonzo la sposò… che romantico! *__*

Piccola nota se ci andate di sera non spiate nella torre, perché custodisce una bambola formato umano che alquanto impressiona se non lo si sa! (dal romanticismo all’horror il passo è breve!)

Basta sentimentalismi . . .
Risalendo le scalinate e incamminandosi per una salita piuttosto ripida si arriva al  Castello Manforte.

castello Monforte Campobasso -forchetta e valigia
Il castello domina la città.
Si caratterizza per le  mura e le torri merlate, un maestoso portale d’ingresso con lo stemma dei Monforte, una croce e quattro rose. All’interno del suo cortile custodisce i resti delle mura sannitiche.

Ma la città vecchia custodisce nel suo sottosuolo un piccolo segreto: una ragnatela di cunicoli, di epoca medievale che consentiva la comunicazione rapida da più punti. Questi sotterranei durante la seconda guerra mondiale furono utilizzati come rifugi antiaerei.

porta-mancina sotterranei campobasso_ forchetta e valigia

Il Molise esiste ed io ve l’ho provato! 😛

Antonietta

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