Mondaino: a spasso nel tempo!

Ne lo giorno quarto, ovvero il giovedì di apertura, decisi dopo 3 anni di vita in Romagna, di visitare il Palio del Daino a Mondaino.
E devo dire che ne sono rimasta piacevolmente meravigliata.

palio del daino

Certo raggiungere Mondaino non è semplice. Però la veduta che garantisce il percorso fino a questo piccolo paese dell’entroterra riminese, merita la traversata per campi e colli.

Giungendo a Mondaino da subito si respira l’aria di festa. Si parcheggia in uno degli spazi adibiti e si aspetta la navetta, che gratuitamente ti trasporta – andata e ritorno,  all’ingresso del borgo. Un borgo che per 4 giorni torna indietro nel tempo, al medioevo per ambientazione, costumi e modo di parlare.

All’entrata sono stata accolta da due condottieri che erano in lotta tra loro. . . La mia fantasia ha cominciato a galoppare. Per cosa stavano gareggiando? Una donna? La bella stava aspettando di certo  il suo eroe all’interno del castello. Seduta di fronte al suo angolo di bellezza.

mondaino donna

Cento metri e mi sono trovata nella piazza centrale dove era in corso lo spettacolo del giullare. Un uomo dai colori sfavillanti che aveva come obiettivo parlare in rima per tutta la durata della sua scena. . . davvero complicato!

Rapita dal medioevo ho assistito – avendo una regressione all’infanzia – allo spettacolo di fuoco e musica.

mondaino fuoco

Terminato ho iniziato a vagare per il borgo. Ogni metro c’era un mercante o un antico artigiano. Ho visto uomini e donne impegnati nella panificazione. Ho visto come si forgia un coltello, come si salda con il fiato, come si tingono i tessuti. 

mondaino saldatore
Ho avuto un incontro ravvicinato con i bachi da seta.
Mi sono fermata ad ascoltare un giovane condottiero che spiegava ai bambini a cosa servissero le armi in suo possesso.
Ho visto i veggenti leggere le mani, le carte e le antiche monete del tempo.
E . . . sono stata sfidata a colpire una noce per vincere un salame.

E poi sono arrivata all’area ristoro. Inutile dire che la piadina la faceva da padrone, perchè come mi ha spiegato Maurizio – artigiano delle teglie di Montetiffi – la piada è un po’ come Dio esiste da tempi immemori.

mondaino pane

Ho assistito ai fuochi pirotecnici sorseggiando un bicchiere di Sangiovese.

E per finire il mio ritorno al passato ho ballato sulle note dei musicanti seguendoli per le strade di Mondaino 🙂

mondaino musicanti
Antonietta

 

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