Museo Sulphur a Perticara: i ricordi non cancellati dal tempo

Lo sapevi che i minatori di zolfo avevo addosso l’odore della benzina?

Io no. L’ho scoperto grazie a Davide, la guida che in una calda domenica di novembre mi ha accompagnato nella visita al Museo Sulphur di Perticara

I minatori usavano la benzina per pulirsi bene . . . a me sono simpatici perché mi ricordano mio padre.   Mio padre per pulirsi dalla colla da tappezziere usa la benzina.

Museo Sulphur: la storia

Il Museo Sulphur  è nato nel 1970, sei anni dopo la chiusura della miniera di Perticara.

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E’ nato dal restauro dell’ex cantiere di zolfo Certino, lì dove si trova l’imponente pozzo Vittoria, dal quale entrava l’areazione nel sottosuolo – a più di 300 metri di profondità  – e i minatori potevano ritornare alla luce.

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Lo scopo del museo è quello di diffondere la cultura mineraria, che ha spinto l’economia verso una nuova concezione e organizzazione del lavoro attraverso produzioni costanti.    Una cultura legata a un velo di mistero, perché come ci ha spiegato Davide – che durante gli anni di funzionamento della miniera era solo un bambino – nessuno sa quando sia nata l’attività di estrazione dello zolfo a Perticara. 

Dal XVII secolo appaiono le prime sporadiche notizie di qualche attività mineraria, ma gli archeologi hanno ipotizzato che gli antichi romani lo utilizzassero per sbiancare i tessuti.

Museo Sulphur: cosa vedere

Durante l’instameet organizzato dal Museo in collaborazione con gli igersrimini, Davide ci ha accompagnato attraverso le otto sale del museo, soffermandosi nella:

    • Sala delle rocce e dei minerali: dove sono esposti diversi tipi di minerali provenienti da tutto il mondo.   Un’attenzione particolare merita una piccolissima sala buia, dove entrando di può ammirare una collezione di minerali fluorescenti.

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    • Le officine: dove sono esposti gli arnesi di riparazione delle attrezzature e manutenzione degli impianti tecnologiciche  sessanta operai specializzati utilizzavano nelle officine meccaniche.

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    • La miniera: una fitta rete di cunicoli sotterranei . . . ricostruiti.   La miniera è il luogo dove puoi capire perché i minatori lavoravano tutti nudi.   No non erano esibizionisti, ma soffrivano il caldo.Image and video hosting by TinyPic
      Ed è proprio vero, quando entri in una miniera (anche se si tratta della sua ricostruzione) la prima volta incute un po’ di timore, ma ti ci abitui subito e cominci a respirare il buio, la polvere e la fatica dei minatori.

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Da fare vicino al Museo Sulphur

Se siete amanti del trekking (ce l’ho fatta io, quindi non pensate a nulla di assurdo!) a soli 3 minuti di auto dal museo Sulphur si trova il monte Aquilone con i suoi punti panoramici sulle sottostanti vallate.

Punti facilmente raggiungibili attraverso uno dei quattro percorsi (Sentiero dei massi in arenaria, Sentiero del cerro, Sentiero dell’acero e Sentiero del pino nero) che si snodano all’interno di un folto bosco ad alto fusto, ben percorribili e segnalati.   

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Di sicuro all’interno del monte vi regalerà un sorriso lo zoo verde ideato da Tonino Guerra (quello dello spot “Giovanni, l’ottimismo è il profumo della vita”) che si confonde perfettamente con i colori della natura nel quale si cela.
Vicino al Sasso del Diavolo, il ‘Gruppo del Ferro’ di Pennabilli ha nascosto un elefante, una giraffa, una tartaruga e un rinoceronte . . . solo non si vedono i due leocorni!  😛

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Se, invece sei un temerario, puoi provare ad arrampicarti tra i colorati percorsi dello Sky Park.   Ti ricordi di quando ti ho raccontato che ero rimasta in balia delle vertigini a 12 metri di altezza?  

Cosa mangiare a Perticara

Se ti dico formaggio di fossa a cosa pensi?

Non farti viaggi mentali è un formaggio di sola pecora o misto che si contraddistingue per la stagionatura. Infatti, la particolarità è che viene stagionato per tre mesi in tipiche fosse di forma ovale, scavate nella roccia o in fosse di tufo.
In questo periodo, il formaggio subisce una rifermentazione che gli conferisce un particolare aroma.

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Museo Sulphur: informazioni utili

Dove si trova:
Cantiere Certino – via Montecchio, 20 – 47863 Perticara (RN)

Orari di apertura:
dal 18 marzo al 30 giugno e dal 1° settembre al 17 dicembre –  il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00
dal 1° luglio al 31 agosto – il giovedì e il venerdì dalle 16:00 alle 19:00 e il sabato, la domenica e  i festivi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle
16:00 alle 19:00 

Contatti:
puoi chiamare lo 0541 927576 o scrivere una mail a  info@museosulphur.it

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