Natale: 3 regali che vorrei (se non li avessi già ricevuti)

Che titolo strambo! Perché una persona sana di mente dovrebbe volere tre regali se non li avesse già avuti?

Perché sa cosa sono e per questo te li consiglia. Facile, no?

“A capa mia non è bona” – ricordalo per il futuro.

Torniamo per un attimo seri (si, lo so – è un parolone parlando con me!).

Ti stai chiedendo quali sono i tre regali che vorrei se non li avessi già ricevuti?

Te lo dico subito, subito.

1. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve: il libro da regalare all’amico intellettuale.

Tra i Vintage Gold di Bompiani, ho scovato un autore – Jonas Jonasson (peggio dell’italianissimo, Michele Di Michele) – che ha una fantasia molto più grande della mia.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è un libro di 446 pagine divertentissimo per la maggior parte della narrazione. Una storia improntata sulla vita di un arzillo vecchietto – Allan Karlsson – che a pochi minuti dalla sua centesima festa di compleanno decide di evadere dalla casa di cura per vivere un’avventura esilarante che si costruisce passo dopo passo grazie ai personaggi che incontra lungo il suo cammino.

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A rendere unica la storia di Allan non è solo il presente, quanto le disgressioni sul suo passato che dalla Svezia – sua terra natia – lo portano a vivere storie inimmaginabili nella Spagna di Franco, negli Stati Uniti di Truman, nella Cina di Chiang Kai-Shek, o ancora nella Russia di Stalin. Giusto per citare alcune nazioni (e per dimostrarti che il libro l’ho letto per davvero 😛 )

Al suo fianco tanti uomini e due donne. Ma sola una per “grazia” e savoir faire è paragonabile alla più nota e contemporanea Chanel di Gomorra.

Ma, non solo. Tra i protagonisti ci sono anche un cane e un elefante.

Vuoi sapere di più?

Allora comprati il libro e leggilo. No, la Bompiani non mi regala una percentuale sulle nuove copie vendute!

Consigliato a: chi come me vorrebbe viaggiare da un angolo all’altro del globo terrestre, ma ha una fottuta paura di salire su un aereo.
Ma, anche a chi vuole ripassare un po’ di storia 😉

2. Babbo Running: la corsa – non competitiva – per l’amico che ama stare in forma.

Ormai lo sai, non sono una sportivona. Il massimo del movimento che faccio è il crossfit due volte a settimana (e al solo pensiero di entrare nella sala della palestra, sudo. Ti ho detto tutto!).

Ma, quando mi sono imbattuta in questa iniziativa – tra l’altro benefica, a sostegno della Fabbrica del Sorriso – mi sono detta, perché no?

Dopo il riscaldamento in compagnia dei deejay di Radio 101, allo start – ti confesso che – un attimo ero spaventata dalla folla che mi premeva contro. Dopo i primi cento metri di corsa, ho capito che potevo rilassarmi: stavo correndo non per vincere, ma per aiutare. Stavo correndo per divertirmi.

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Coi panni di Babbo Natale, avevo davanti a me cinque chilometri. Via – che si fa – e in un’ora si arriva al finish.

Consigliato a: chi come me si sente in colpa per i chili di troppo, ma non ha voglia di sudare. E, non dimenticare che si tratta di una corsa benefica a sostegno dei bambini malati di tumore.

3. La sigaretta elettronica: la soluzione per l’amico che più di una volta ha provato a smettere di fumare.

Dai, confessalo anche tu hai un amico che – sempre – ci prova a smettere di fumare, ma proprio non ce la fa?

Dai si, quello con le dita – indice e medio – ingiallite, nonostante le abbia provate proprio tutte per mandarlo via.

Allora perché non regalargli una sigaretta elettronica?

Un regalo che gli migliorerà la vita e profumerà l’aria che lo circonda!

Si, lo so sei scettico. Lo ero anch’io prima di provare la sigaretta elettronica della Blu.

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La sigaretta elettronica (o svapo) cosa è. Si tratta di un dispositivo che produce del vapore e che regala a chi la sta fumando una sensazione molto simile a quella di una sigaretta tradizionale.  La grande differenza sta nel fatto che usando la sigaretta elettronica non vi è nessun processo di combustione – come per le sigarette tradizionali – e quindi non vengono prodotte alcune delle sostanze cancerogene dannose per il fumatore e per chi gli sta accanto.

Pensa ai vantaggi. La sigaretta elettronica può essere utile per controllare la dipendenza da nicotina perché permette di evitare il catrame e i molti gas tossici contenuti nel fumo, esponendo a rischi più limitati. 

Dove non si può svapare. L’uso delle sigarette elettroniche rimane vietato per legge:

  • all’interno dei locali chiusi,
  • nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie,
  • nelle scuole di comunità di recupero, istituti di correzione minorili,
  • nei centri per l’impiego e la formazione professionale.

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Consigliato a: chi come me non può far a meno di mettere qualcosa in bocca (non essere malizioso!) e aspirare.
Smettere di fumare, è possibile!

E tu che regalo vorresti per il 25 dicembre?

Ricorda che a Natale mancano pochissimi giorni. 

 

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