[Natale] Il bagaglio del Terrone fuori sede: 5 cose da non mettere in valigia

“Siamo tutti i terroni di qualcun altro!”.   Ricordatelo quando stai per additare il tuo vicino.
Quelli dell’Alto Adige sono i terroni degli austriaci, i romagnoli sono i terroni dell’Emilia . . . e potrei continuare così fino alla fine del post.

Ma oggi voglio parlati di valigie. L’idea mi è venuta dal blog di Claudia, dal suo articolo “Cosa non deve mancare nel bagaglio a mano: la mia top 5”.

Claudia a sua volta ha risposto al quesito di Sandra, del blog Passaporto e Colori: “a cosa non potreste assolutamente rinunciare, se il vostro bagaglio dovesse contenere esclusivamente cinque cose? “.

Per fortuna nessuno si è azzardato ad andare alla fiera dell’est, altrimenti sarei ancora qui ad elencare persone 😛

Ma, non perdiamo di vista il tema “bagaglio”.

Natale è alle porte. E il Natale è giù! – Casa Surace docet.

Il mio treno è già prenotato, parto giovedì. Devo fare la valigia.
O meglio, devo fare una non valigia.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che, da brava terrona fuori sede, devo scendere in Puglia il più leggera possibile per fare spazio alle cose (alimenti: conserve dolci e salate, tonno, salsiccia, scaldatelli…) che mi riporterò da giù.

D’altronde tutti i genitori dei fuori sede sanno che non esistono negozi di qualità ed economici nelle città in cui vivono i propri figli! 😉

Inspira – molto profondamente – e impara a fare un bagaglio leggero.

Ecco le cinque cose da non mettere nella valigia quando torni a casa per Natale.

1. Le mutande

A casa, che poi è casa dei tuoi genitori, hai ancora una tua stanza.   Entrandoci – a volte – ti chiedi, ma siamo sicuri che io abbia vissuto qua? Forse era la mia vita precedente e ne ho di ricordi!

La stanza è sempre quella, peccato che ormai sia stata invasa da indumenti non tuoi.
O se sei davvero fortunato soltanto da una cyclette. Quella della mamma che ormai alla soglia dei sessanta non si rassegna a invecchiare.

Se spulci bene, in quell’unico cassetto che ti han lasciato qualcosina la trovi.

Image and video hosting by TinyPicSi, ok – hai perfettamente ragione – non saranno gli slip super sexy che indossi ora, ma a Natale c’è sempre l’amica che ti regala il coordinato in rosso 🙂

. . . al massimo ci sono sempre quelle della nonna!

2. Computer

E’ inutile a casa non c’è la connessione super veloce che ti permetterà di lavorare da remoto.

Tua madre come la mia, su internet al massimo entra in Facebook, risponde ai messaggini di buongiorno delle amiche su Whatsapp o ci guarda le ricette di Giallo Zafferano . . . e per quelle uno smartphone è più che sufficiente.

In questi anni mi sono convinta che lo fanno per stare con me (anche se, alla fine, non mi cagano per più di 48 ore. E pensare che sono la loro unica figlia!).

3. Scarpe col tacco numero 12

Quante volte hai indossato scarpe col tacco numero 12 a Natale? Il Natale giù è in famiglia.

L’unica uscita che ti puoi concedere – se riesci ad alzarti da tavola – è per entrare in casa di un tuo amico e giocare a tombola.

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Quindi – nessuna pugnetta – scarpe comode ai piedi e via che la settimana di ferie passa in un battito di ciglia.

4. Necessaire per la cura del corpo

Si okay, già era difficile trovare delle mutande da mettere per quei sette giorni, pensa quando sarà difficile trovare le tue cremine e tutti gli annessi e connessi?

Ti faccio una rivelazione sconvolgente! Anche al sud sono arrivate le profumerie.

Non te l’aspettavi vero?

E poi sai mai che, tra un’uscita e l’altra con i genitori, potresti sempre casualmente indicare quella crema dal costo esorbitante per le tue tasche, e ne potrebbe uscire un regalo davvero meraviglioso!

5. Specialità del Nord (per fare una carineria!)

Vuoi davvero ferire la mamma? (nel mio caso Loredana!!!)
E’ dall’Immacolata che preparare dolci – tra una pallina per decorare l’albero e l’altra – per il dopo cenone e tu, figlio ingrato porti due piadine?

E la nonna? Stai scherzando?
Dal 1° dicembre che ha ricevuto la pensione con la tredicesima, l’ha conservata per comprare il pesce delle Vigilia, che sotto data costa tutto il doppio.

“La tradizione al sud è cosa sacra” – citazione nonna Antonietta.
In risposta: “Tanto non c’è fretta”- citazione papà Mimmo, quando si è seduto l’8 dicembre a tavola e ad ora ancora non si è alzato.

Ora tocca a te!

Ti invito a rispondere a questo tag.   Ma prima voglio regalarti una canzone:

Come Claudia, lascio aperta la nomination, in modo da spargere il tag di Sandra  il più possibile.

Però, ricordati le regole – se vuoi rispettarle:

  • nominare Sandra ed il suo blog;
  • nominare il blog da cui avete ricevuto la nomination;
  • scegliere la vostra top five;
  • nominare altre cinque persone.

Buon Natale, ci rivediamo nel 2018!   E’ una promessa :*

2 thoughts on “[Natale] Il bagaglio del Terrone fuori sede: 5 cose da non mettere in valigia

  • 19 dicembre 2017 at 21:03
    Permalink

    Questo post mi ha fatto morire, a partire dalla prima riga!
    Io abito nella stessa città dei miei genitori quindi non ho la tua esperienza in fatto di non valigie, quindi ho scoperto un sacco di cose a cui non avevo mai pensato. Prima di tutto il fatto che portare del cibo “dal nord” non fosse una cosa carina 😉
    Buona serata

    Reply
    • 19 dicembre 2017 at 22:21
      Permalink

      Cara Silvia, ogni volta che porti un cibo del nord a una nonna del sud, questa muore di crepacuore o ti guarda con la faccia interrogativa da “che t sii impazzut” 😉

      Reply

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