Metti un giorno a Forlì per conoscere Piero Della Francesca

Un viaggio alla scoperta del Mito di Piero

Essere inviati alla presentazione in anteprima della mostra di Piero Della Francesca. Indagine di un Mito è stato un grande onore.

Essere inviati e passare una notte al Grand Hotel di Castrocaro (Fc) con cena inclusa lo è ancora di più!

Grand Hotel Castrocaro

Parte I: il Grand Hotel

Ebbene si, la nostra visita ufficiale è iniziata proprio con una cena nell’elegantissimo Grand hotel della città famosa per aver tenuto a battesimo alcune delle voci italiane più famose.

Un albergo in cui il fascino della storia – qui si trova anche una suite dedicata al Duce – si unisce al benessere delle vicine terme.
Grand Hotel Castrocaro
Il complesso delle Terme di Castrocaro risale infatti al 1938 ed è immerso in un parco di 8 ettari.

Parte II: l’indagine su Piero Della Francesca 
Piero della Francesca

Da Castrocaro a Forlì il passo è breve.  E’ proprio qui, nel complesso dei Musei di San Domenico, che si può visitare fino al 26 giugno 2016 la mostra su Piero Della Francesca.

Una mostra che si può definire senza precedenti. Per la prima volta infatti sono state riunite circa 250 opere che non riguardano solo Piero, anzi è bene sottolineare che le sue opere sono 4, ma anche e soprattutto gli artisti che ha influenzato nel corso degli anni.
Piero Della Francesca
Durante la conferenza stampa la mostra è stata definita “come una galleria degli specchi”. Ed è proprio vero: un continuo gioco di rimandi, citazioni, particolari uniscono le opere dell’artista di Sansepolcro e quelle dei suoi successori.
Tutto questo è evidente già dalla prima sala dove il Busto di Battista Sforza di Francesco Laurana e L’amante dell’ingegnere di Carlo Carrà altro non sono che due opere che, a cinquecento anni di distanza l’una dall’altra rimandano in maniera molto esplicita al famoso ritratto della duchessa di Urbino, Battista Sforza, forse una delle opere più celebri di Piero.
Piero Della Francesca
Se oggi Piero Della Francesca è stato – giustamente – riconosciuto come un mito è anche vero che questo “monarca della pittura” ha conosciuto un lungo periodo di oblio.
Solo tra la fine del Settecento e l’Ottocento infatti a Piero è stato riconosciuto il ruolo che gli spettava di diritto nel panorama artistico non solo italiano ma anche mondiale.
Piero Della Francesca
Lo sanno bene anche artisti contemporanei che si sono lasciati influenzare proprio da Piero. Non si può non citare la Metafisica di Carrà, Morandi e Funi sino al Realismo Magico senza dimenticare la pittura tonale di Guidi e Campigli.
Hopper
E la mostra altro non è che un viaggio tra le copie degli affreschi di Arezzo o la Madonna della Misericordia ricordata da Felice Casorati nell’opera di Silvana Cenni. Un viaggio non solo figurativo ma anche temporale e spaziale che va da Degas a Seurat e Signac fino ai tempi più recenti con Balthus e Hopper.
Balthus conosce le opere di Piero prima in fotografia poi dal vivo, quando giunge in Italia, ad Arezzo dove la sua pittura diventerà fonte di ispirazione. Segno evidente di questa influenza è presente nell’opera Sogno di una notte di mezza estate, titolo ripreso dalla famosa opera di William Shakespeare .
Non da meno Hopper che utilizza luce e atmosfere catturate proprio dalla visione di Piero.
Piero Della Francesca

Curiosità
E se da Forlì fate un salto a Castrocaro, dal 12 marzo il Padiglione delle Feste ospita una mostra collaterale dal titolo “Il 900 guarda Piero della Francesca. Disegno e colore nell’opera di grandi maestri”.
Un’esposizione che mette in evidenza la profonda suggestione esercitata dalla pittura di Piero sull’arte italiana del Novecento.

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