Rimini come in un film. Il percorso felliniano

Passeggiare per Rimini significa scoprire luogo dopo luogo la città del ricordo messa in scena dal maestro del cinema, Federico Fellini.

La spiaggia, il GrandHotel, piazza Cavour con la fontana a forma di pigna, il cinema Fulgor. . .  tutta la città è pervasa dallo spirito fanciullesco di Fellini, come – d’altronde – ricordano le immagini di Amarcord.

Sulle orme di Federico Fellini in città

Il percorso alla scoperta della Rimini di Federico Fellini, comincia dalla parte nord della città.
Da un luogo non proprio allegro, almeno nella mentalità comune, ma non per il regista.

Si parte dal cimitero.

Il cimitero per Fellini e i suoi amici era un luogo affascinante, non un posto lugubre. Il perché è semplice: si trovava al di là del passaggio a livello perciò era proceduto dalla visione allegra del treno.

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Dal cimitero, proseguendo sulla via Emilia in direzione del centro della città, si arriva al borg

E’ così che i riminesi chiamano il quartiere di San Giuliano subito prima del bimillenario ponte di Tiberio, ricordato in Amarcord come luogo di passaggio della corsa automobilistica Mille Miglia.

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Il borgo di san Giuliano si trova sulla sponda del fiume Marecchia,  separato dal centro storico solo dal ponte di Tiberio.

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E’ lo storico quartiere dei marinai e pescatori,  caratterizzato dai colori vivaci delle case che lo popolano e dai murales che riproducono le storie felliniane e i suoi protagonisti.

rimini-borgo-san-giuliano-murales-fellini

Ad animare il borgo è la Festa de’ borg, nata come rimpatriata fra borghigiani, diventata poi una festa della città.

La festa si svolge ogni due anni il primo week-end di settembre. Il quartiere si riempe di artisti di strada, clown, attori e musicisti.

Lasciandoci il borgo di san Giuliano alle spalle, percorriamo il corso di Augusto, dove il giovane regista faceva le vasche: passeggiate a due correnti in continua rincorsa fatte di ammiccamenti e brevi risate.

Nella prima metà del corso, a destra, si trova la Chiesa dei Servi, quella definita da Fellini come un immenso muraglione senza finestre.

chiesa-servi-rimini

Qualche metro più avanti, sempre sulla destra, si trova il cinema Fulgor proprio quello in cui Fellini vide il suo primo film, Maciste all’Inferno

Lo stesso cinema dove si garantiva l’ingresso gratuito grazie ai ritratti dei divi dei film in programmazione.

Ancora pochi passi più in là e si raggiunge piazza Cavour, quella della fontana con la pigna e la statua del Papa presenti nel film 8 1/2.

Fontana_della_Pigna_Rimini

Seguendo le orme di Federico Fellini, si arriva ad un altro luogo che lo affascinava, la stazione.
La stazione per Fellini era il luogo dei sogni avventurosi, fatto di treni, scampanellii e binari che si biforcano in mezzo alle siepi.

Rimini-stazione

Sulle orme di Federico Fellini al mare

Così come la stazione, il giovane regista era affascinato dal mare pieno di turisti.

Dalla ferrovia, prendendo il sottopassaggio, si arriva su viale Principe Amedeo: una lunga strada fatta di alberi e ville di inizio secolo con ampi giardini.
Il viale si riconosce per la presenza del grattacielo, alto 100 metri.

Lo stradone finisce in piazzale Federico Fellini con la Fontana dei Quattro Cavalli, ricostruita come era e dove era nel 1983.

fontana dei quattro cavalli-rimini

A sinistra della piazza  si erge il Grand Hotel, frequentato da Fellini sia in giovane età sia quando da Roma ritornava nella sua città.
Per il regista il Grand Hotel rappresentava l’eccellenza nel campo dell’ospitalità e l’emblema del sogno.
All’interno del suo sogno Fellini amava soggiornare nella sua suite 315 e pranzare sempre al solito tavolo.

Il Grand Hotel è il simbolo della Dolce Vita ed è annoverato tra gli hotel più conosciuti, proprio grazie al regista.

rimini-grand-hotel

Proseguendo a destra del Grand Hotel, di fronte la spiaggia, c’è Fellinia, la grande macchina fotografica della Ferrania.

fellinia-rimini

Qui siamo a Marina centro, e se ci spostiamo verso la destra, le sue traverse ricordano il grande maestro a ogni passo essendo intitolate a uno dei suoi film. 
Per l’esattezza sono 26 strade per altrettante pellicole che Federico Fellini ha diretto o sceneggiato. Da Luci del varietà del 1950 fino a La voce della luna del 1990.  

Per concludere i viaggio alla scoperta di Fellini, se dalla piazza a lui intitolata ci spostiamo sulla sinistra si raggiunge il porto canale, quel luogo che nei Vitelloni era la meta meta invernale dei nullafacenti.

porto canale- rimini

Alcune delle immagini sono state prese da google image

 

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