[San Giovanni Rotondo] Santuario di san Pio: perché non andarci

Ho una domanda per te, sei credente?
Come, scusa? Mi stai rigirando la domanda?
. . . con riserva! E la riserva è sulla chiesa.

Perché te lo dicendo?
Perché oggi ti voglio parlare proprio di una chiesa. Quella nuova di Padre Pio. (si, lo so. Adesso è san Pio, ma ci siamo capiti lo stesso!)

Per parlartene, ti apro le porte di casa mia, la Puglia, e ti porto a San Giovanni Rotondo – sul Gargano.

Seguimi nei due piani della chiesa imponente (è la seconda chiesa più grande d’Italia, dopo san Pietro a Roma) progettata dall’architetto Renzo Piano e costruita utilizzando la pietra locale di Apricena.

Il piano superiore è minimal. Un crocifisso tra 22 archi che si incrociano e giochi di colori frutto dei disegni sulla grande vetrata.

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Scendiamo al piano inferiore attraversando il sagrato esterno, ornato da 12 fontane a velo e 21 alberi di ulivo secolare con 7mila posti a sedere.

L’unico posto dove realmente si respira tranquillità e spiritualità.

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Un attimino. Se credi nella ‘favola’ della chiesa cattolica povera in terra, fermati! Quello che potresti vedere potrebbe non piacerti.

Sfarzo.

2.000 mq di piccole tessere in oro rappresentano le vite da un lato di San Francesco d’Assisi e dall’altro di San Pio da Pietralcina. Oro donato dagli stessi fedeli del frate.

Il grande mosaico del padre gesuita Marko Ivan Rupnik ti conduce fino alla cappella dove è custodita la salma del santo.

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Mi sati chiedendo la mia impressione?

E se esponessero un tuo parente in una teca di cristallo, dopo la morte come la prenderesti?

Per di più ora, che è un corpo vuoto. Una statua di cera.

Dai, dedicami altri 5 minuti giuro che non sarò più blasfema!
Ritorna fuori con me – non prima di essere passati per lo shop 😛
Risaliamo le scale che dal sagrato conducono verso l’alto del paese e arriviamo alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, il complesso conventuale in cui visse Padre Pio.

Entrando, se segui le frecce, giungi al piano inferiore dove si trova il massiccio sarcofago in cui venne sepolto il frate, fino al 2008.

Invece salendo ai piani superiori percorri la vita di san Pio passando accanto alla sua cella, i suoi paramenti fino al crocifisso delle stimmati.

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Alla sinistra del piazzale della chiesa delle Grazie una lunga scalinata (solo per veri temerari) regala il percorso della Via Crucis, opera dello scultore siciliano Francesco Messina.

Sedici sculture in bronzo che rappresentano rappresentano le 14 stazioni, il Cristo Risorto e la statua di San Pio, ed una in marmo di Carrara che raffigura la Madonna con Bambino.

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Informazioni utili.

Come arrivare. Prima di arrivare comincia a dire il rosario perché dalla piana al santuario di san Pio ti separano 5 tornanti a gomito che solo il Gargano ti può regalare.

Comunque – a parte gli scherzi – la chiesa è raggiungibile in macchina o autobus (Ferrovie del Gargano) da Foggia attraverso la SS89 prima e poi la SP45bis.

Visite guidate. L’Ufficio Pellegrinaggi organizza una visita guidata (in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e polacco) della Chiesa Nuova San Pio da Pietrelcina tutti i sabato pomeriggio alle ore 15,30.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 0882417500.

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