Metti un giorno a Forlì per conoscere Piero Della Francesca

Metti un giorno a Forlì per conoscere Piero Della Francesca

Un viaggio alla scoperta del Mito di Piero

Essere inviati alla presentazione in anteprima della mostra di Piero Della Francesca. Indagine di un Mito è stato un grande onore.

Essere inviati e passare una notte al Grand Hotel di Castrocaro (Fc) con cena inclusa lo è ancora di più!
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Hayez: un romantico a Milano!

Hayez: un romantico a Milano!

Mancano ormai pochi giorni alla fine di una delle mostre più “romantiche” che Milano abbia ospitato negli ultimi tempi.


Conosciuto soprattutto per “Il bacio”, Francesco Hayez è stato uno dei maggiori interpreti del Romanticismo italiana, consacrato da molti come il cantore della bellezza e dell’amore.
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Pit-Stop a Breslavia per incontrare Picasso

A me la Polonia “mi piace”! (se non si fosse capito!)

Ogni volta che ci ritorno è una scoperta. . . un piccolo mondo antico da vivere, pieno di colori, storia, innovazione e persone gentilissime!

Questa volta la Ryanair mi ha portata da Bologna a Breslavia. Un’ora e 20 minuti di volo, che per una che ha il terrore di essere sugli aerei quando sono in alta quota è stata una passeggiata! (Tralascio la turbolenza sulle Alpi che mi ha fatto pensare alla disavventura della squadra del Torino :P) Read more

Museo del Novecento – Milano

Quante volte vi sarà capitato di attraversare l’immensa Piazza Duomo a Milano e non accorgervi che proprio li di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele e di lato al Duomo vi fosse una costruzione che ospita uno dei più bei musei di arte contemporanea  del nostro Paese?

A me è successo parecchie volte. E’ per questo motivo che l’ultima volta che sono stata in terra lombarda ho deciso di rimediare e sono andata alla scoperta di questo “gioiellino”…non per una ma per ben due volte! Read more

Palermo: arte, bellezza e cannoli!

E’ vero che i nostri esperti siculi Mario e Stefania conoscono l’isola meglio di me, ma voglio provare lo stesso a raccontare quella che è stata la mia Palermo. Due giorni intensissimi e caloricissimi nel famoso capoluogo siciliano. Per guardare tutto con calma c’è bisogno di almeno 3-4 giorni, anche perché una volta li non vuoi farlo un giro a Mondello, la spiaggia più amata dai palermitani? (fa tanto spot televisivo ma è proprio così :D) Read more

#Invasionidigitali all’Abbazia di San Salvatore!

“L’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura. Il nostro immenso patrimonio artistico costituito da oltre 6000 musei e siti culturali  rappresenta la più grande risorsa del paese. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità occorre intraprendere la strada dell’innovazione e cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società moderna.”

Da questo presupposti nasce Invasioni Digitali un progetto rivolto a diffondere la cultura digitale attraverso l’utilizzo del web e dei social media. Quest’anno dal 24 aprile al 4 maggio l’esercito di invasori digitali ha scoperto, postato, scattato, condiviso moltissime bellezze (alcune dimenticate) del nostro paese.

E potevo per caso mancare a questo appuntamento? Ovviamente, no! E mi è bastato uscire da casa per unirmi anche io agli invasori. Infatti anche il mio paese, San Salvatore, è stato scelto come luogo da invadere! Per la precisione il luogo dell’#invasionedigitale è l’Abbazia Benedettina di San Salvatore.

Prima di tutto occorre capire dove ci troviamo: Campania, Benevento, San Salvatore Telesino, piccolo paese di provincia con un patrimonio culturale e artistico di tutto rispetto (è vero sono di parte)!

L’appuntamento è alle 10.30 per iniziare la visita guidata. Io e la mia fedele fotografa Stanina siamo le prime a girovagare con Lorena, la guida della Proloco, tra il cenobio benedettino e l’Antiquarium Telesia in esso allestito.

L’Antiquarium Telesia non è un semplice museo ma una raccolta straordinaria di reperti ritrovati tutti nell’area archeologica dell’antica Telesia. Di questa antica città ancora oggi sono ben visibili le mura e l’Anfiteatro di epoca romana (si contraddistingue dagli altri perché fu scavato e costruito all’interno di una piccola vallata). La nostra guida personale ci mostra lapidi di schiavi, incisioni, bassorilievi e statue che contribuiscono a ricostruire il nostro passato e la nostra ricca storia.

E ovviamente Lorena non poteva non raccontarci la storia dell’Abbazia. La prima testimonianza della sua presenza risale al 1075, ma fu nel 1098 con la visita dell’arcivescovo di Canterbury Anselmo d’Aosta che l’Abbazia cominciò ad essere conosciuta proprio con il suo nome. Qui la storia o la leggenda vuole che sant’Anselmo abbia fatto un “miracolo” trovando il punto esatto dove scavare un pozzo, che oggi è conosciuto appunto con il nome di pozzo di Sant’Anselmo.

L’Abbazia raggiunse il suo massimo prestigio nel XII secolo, mentre in epoca più recente ha subito vari cambiamenti d’uso, tanto che una parte oggi è ancora di proprietà di un privato.

In seguito ai lavori di restauro, anche per esigenze architettoniche, l’Abbazia ha modificato in parte la sua struttura originale. Lorena ci mostra comunque i segni ancora ben visibili della struttura originale. Si distinguono ancora le tre navate della chiesa, probabilmente lunga circa 50 metri (oggi però la lunghezza è di circa 35). Dai lavori effettuati sono venuti alla luce nelle varie navate e sotto gli archi ben tre cicli pittorici, gli ultimi dei quali mostrano gli affreschi di Santa Scolastica e di San Benedetto. Alla fine della navata centrale è possibile inoltre ammirare alcuni scavi originali, dove si distinguono ben due tombe.

Sempre dall’Abbazia accediamo invece ad una parte sotterranea, le antiche cantine utilizzate dai monaci. Lorena ci avvisa che spesso ci sono anche degli effetti speciali non programmati: dei simpatici pipistrelli. Ci racconta poi che essendo San Salvatore un territorio prevalentemente tufaceo questa galleria era stata scavata per essere utilizzata come via di fuga e poi convertita appunto a luogo di conservazione di cibo e vino. Un lungo corridoio illuminato areato da alcune finestre poste in alto. Conclude queste cantine il pozzo, ancora visibile, di Sant’Anselmo.

A questo punto la nostra missione è portata a termine e l’invasione è compiuta! Concludiamo con foto di rito/ricordo, una dedica e un meritato aperitivo! Alla prossima invasione!   

Valeria