Antica Telesia: un viaggio profondo nella storia

Antica Telesia: un viaggio profondo nella storia

 Alla scoperta dei luoghi nascosti della Campania

Al di là di tutti gli aggettivi con cui viene – giustamente o ingiustamente – descritta la Campania, una cosa è certa: la nostra regione è davvero ricca di tesori nascosti!
E se alcuni sono conosciuti a livello mondiale, primo tra tutti Pompei, ne esistono alcuni che sono un po’ nascosti o meno “turistici”. Read more

[Guardia Sanframondi] I Riti settennali

[Guardia Sanframondi] I Riti settennali

Alla scoperta dei Riti Settennali di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento.

Abitando ormai da un po’ fuori casa mi rendo conto di quanto nel nostro Sud le tradizioni siano ancora forti e radicate.

E’ il caso di una delle tradizioni o manifestazioni religiose più particolari, originali e discusse al mondo che si svolgono nel paese di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, comunemente conosciuti come “Riti Settennali”.

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Struppolo: un rustico tra gusto tipico e tradizione popolare

Struppolo: un rustico tra gusto tipico e tradizione popolare

Quando mi chiedono: “qual è il piatto tipico del tuo paese?” mi sento sempre un po’ in difficoltà  a doverlo spiegare.

La risposta non dovrebbe essere difficile vista l’immesità di cose buone che abbiamo in Campania.
Dire pizza, babà è davvero troppo scontato. Ed è così che devo trovare le parole giuste per poter spiegare che il piatto tipico del mio paese è lo “Struppl” – lo Struppolo.
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Luci d’artista in provincia di Benevento!

Luci d’artista in provincia di Benevento!

Se in Campania le luci d’artista di Salerno sono ormai diventate un appuntamento imperdibile durante il periodo natalizio, anche altri paesini campani non stanno di certo a guardare. Per il primo anno infatti, il borgo antico di San Lorenzello, in provincia di Benevento, fino al 31 gennaio 2016 sarà illuminato dalle Luci d’artista. Read more

#Invasionidigitali all’Abbazia di San Salvatore!

“L’Italia è il primo paese al mondo per turismo e cultura. Il nostro immenso patrimonio artistico costituito da oltre 6000 musei e siti culturali  rappresenta la più grande risorsa del paese. Perché questo patrimonio possa esprimere le sue potenzialità occorre intraprendere la strada dell’innovazione e cogliere i profondi cambiamenti in atto nella società moderna.”

Da questo presupposti nasce Invasioni Digitali un progetto rivolto a diffondere la cultura digitale attraverso l’utilizzo del web e dei social media. Quest’anno dal 24 aprile al 4 maggio l’esercito di invasori digitali ha scoperto, postato, scattato, condiviso moltissime bellezze (alcune dimenticate) del nostro paese.

E potevo per caso mancare a questo appuntamento? Ovviamente, no! E mi è bastato uscire da casa per unirmi anche io agli invasori. Infatti anche il mio paese, San Salvatore, è stato scelto come luogo da invadere! Per la precisione il luogo dell’#invasionedigitale è l’Abbazia Benedettina di San Salvatore.

Prima di tutto occorre capire dove ci troviamo: Campania, Benevento, San Salvatore Telesino, piccolo paese di provincia con un patrimonio culturale e artistico di tutto rispetto (è vero sono di parte)!

L’appuntamento è alle 10.30 per iniziare la visita guidata. Io e la mia fedele fotografa Stanina siamo le prime a girovagare con Lorena, la guida della Proloco, tra il cenobio benedettino e l’Antiquarium Telesia in esso allestito.

L’Antiquarium Telesia non è un semplice museo ma una raccolta straordinaria di reperti ritrovati tutti nell’area archeologica dell’antica Telesia. Di questa antica città ancora oggi sono ben visibili le mura e l’Anfiteatro di epoca romana (si contraddistingue dagli altri perché fu scavato e costruito all’interno di una piccola vallata). La nostra guida personale ci mostra lapidi di schiavi, incisioni, bassorilievi e statue che contribuiscono a ricostruire il nostro passato e la nostra ricca storia.

E ovviamente Lorena non poteva non raccontarci la storia dell’Abbazia. La prima testimonianza della sua presenza risale al 1075, ma fu nel 1098 con la visita dell’arcivescovo di Canterbury Anselmo d’Aosta che l’Abbazia cominciò ad essere conosciuta proprio con il suo nome. Qui la storia o la leggenda vuole che sant’Anselmo abbia fatto un “miracolo” trovando il punto esatto dove scavare un pozzo, che oggi è conosciuto appunto con il nome di pozzo di Sant’Anselmo.

L’Abbazia raggiunse il suo massimo prestigio nel XII secolo, mentre in epoca più recente ha subito vari cambiamenti d’uso, tanto che una parte oggi è ancora di proprietà di un privato.

In seguito ai lavori di restauro, anche per esigenze architettoniche, l’Abbazia ha modificato in parte la sua struttura originale. Lorena ci mostra comunque i segni ancora ben visibili della struttura originale. Si distinguono ancora le tre navate della chiesa, probabilmente lunga circa 50 metri (oggi però la lunghezza è di circa 35). Dai lavori effettuati sono venuti alla luce nelle varie navate e sotto gli archi ben tre cicli pittorici, gli ultimi dei quali mostrano gli affreschi di Santa Scolastica e di San Benedetto. Alla fine della navata centrale è possibile inoltre ammirare alcuni scavi originali, dove si distinguono ben due tombe.

Sempre dall’Abbazia accediamo invece ad una parte sotterranea, le antiche cantine utilizzate dai monaci. Lorena ci avvisa che spesso ci sono anche degli effetti speciali non programmati: dei simpatici pipistrelli. Ci racconta poi che essendo San Salvatore un territorio prevalentemente tufaceo questa galleria era stata scavata per essere utilizzata come via di fuga e poi convertita appunto a luogo di conservazione di cibo e vino. Un lungo corridoio illuminato areato da alcune finestre poste in alto. Conclude queste cantine il pozzo, ancora visibile, di Sant’Anselmo.

A questo punto la nostra missione è portata a termine e l’invasione è compiuta! Concludiamo con foto di rito/ricordo, una dedica e un meritato aperitivo! Alla prossima invasione!   

Valeria

Dolce Pasqua!

Mancano davvero pochi giorni alla Pasqua. Come ogni festa che si rispetti il suo significato oscilla tra il sacro e profano. E noi di cosa ci occuperemo secondo voi? Ovviamente del profano e in particolare del lato più dolce della festa. Cioccolato, uova, colombe, i dolci per la Pasqua sono davvero un’infinita. E altrettanto infinita è la varietà di dolci tipici regionali. Read more