Amor, ch’ha nullo amato amar perdona: Gradara

Alle ragazze si sa le storie d’amore piacciono. . . forse perché aiutano l’immaginazione e a pensare al lieto fine di Walt Disney!

L’amore segreto chiuso nel castello di Gradara, non ha un lieto fine, ma è assai noto.
Impossibile non aver sentito parlare di Paolo e Francesca, i protagonisti del canto V dell’Inferno dantesco! Read more

Itinerari: Pesaro in un giorno

Metti un giorno di ordinaria precarietà.
La tua amica Valeria, ti chiede “Che hai da fare domani domani?”. E tu “Niente, sono disoccupata!”. “Mi accompagneresti a Pesaro per un colloquio?”.”Si tanto sono libera”.
Ed è così che scopri una città meravigliosa che mai avresti pensato di visitare, ma adesso vuoi tornarci per vedere meglio!

Pesaro, quella città al confine con la Romagna, che forse lo è già, forse no.
Quella città che conosci perchè c’è l’università di Giornalismo (Pesaro/Urbino), se sei del ramo!

L’obiettivo della giornata era – oltre fare il colloquio – trovare la sfera di Arnaldo Pomodoro (tralascio la disquisizione sui fratelli Pomodoro, perchè da buone carabiniere io conoscevo Giò e Valeria Arnaldo).

Così uscite dalla stazione, senza una guida turistica cartacea o scaricata in formato multimediale, cominciamo a seguire tre uomini che secondo il mio cerebro sarebbero andati in centro. La fortuna mi ha assistito! (ci vuole culo nella vita . . . e non posso solo portarmelo dietro ogni giorno!)
Percorso il viale che dalla stazione porta al centro della città, abbiamo cominciato la nostra visita da quello che i cartelli ci indicavano come il Teatro Rossini, dove ogni estate – da circa 40 anni – si tiene l’evento internazionale dedicato al compositore della città, il Rossini Opera Festival.

Sull’onda della musica siamo finite al Conservatorio, dalle cui finestre semi aperte (abbiamo beccato una giornata di inizio primavera) uscivano le note degli studenti. Ma ad incantarmi seriamente è stato il cortile interno della scuola. Un mini giardino – molto stile Spagna del sud – con piazzata al centro la statua di Gioacchino Rossini, all’ombra di una palma.
conservatorio Rossini Pesaro

Continuando a perderci per Pesaro siamo arrivate alla centralissima piazza del Popolo. Qui mi hanno colpito due cose: il palazzo di Poste Italiane antico e imponente (se non mi credete andate a Pesaro) e le installazioni a terra con tema ebraico.
installazione ebraiche Pesaro

Tema che si è riproposto con la visita alla Sinagoga… se la cercate non chiedete in giro perchè la risposta sarà “e’ da queste parti, ma precisamente non so dove” . . .e tante grazie!

La Sinagoga è posta dove prima c’era il ghetto ebraico – così avete le idee più chiare sulla sua ubicazione :p !
E’ composta da due piani. Appena si entra si ha la sala del forno dove si fa il pane azzimo, mentre al primo piano c’è la sala della preghiera.
Sinagoga Pesaro

Prese dalla voglia di esplorare, come due giovane marmotte, dove esserci perse nei vicoli siamo rientrate sulla strada principale dove c’è la casa del musicista Rossini con tanto di targa commemorativa.

Da qui abbiamo avvistato il mare e scambiandoci uno sguardo di intesa abbiamo capito che il nostro obiettivo era vicino!
Allora camminando ancora per una decina di minuti siamo riuscite ad ammirare la sfera di Arnaldo Pomodoro che si impone sul lungomare di Pesaro. Un lungomare davvero carino e moderno con il mare a destra (o sinistra dipende da cosa date le spalle) e il verde dei giardini a sinistra.
sfera Pomodoro pesaro

Questa gita di mezza giornata si è rivelata una piacevolissima sorpresa, ma so che tanto ancora dovrò vedere (come i musei, sto aspettando di conservare  i soldi del lavoro stagionale) e così mi sono riproposta di rivisitare questa minuscola, ma ricca città!


…invece, se volete sapere del colloquio chiedete a Valeria!

Antonietta