Alla scoperta della Tarantella di Carpino con Carlo Trombetta

“Due caffè e le volevo chiedere, domani mattina a che ora c’è un bus per Carpino?”.
Mi sembrava una domanda innocente, da fare a una cassiera disponibile a darci tutte le informazioni per poterci muovere al meglio sul Gargano. . . Ma sul suo volto ho letto sgomento!
“Carpino? L’entroterra? No. . . dico bello, ma chi viene qui lo fa per godersi il mare! Mi avete davvero meravigliato!” – la sua risposta.

ticket Carpino

Eh già noi avevamo un ‘progetto segreto’ per #bloggerhouse: andare alla scoperta della tarantella del Gargano!
E quale località migliore se non Carpino? Il paese dove ogni anno, ad inizio agosto, si tiene il Carpino Folk Festival, all’antica arte della taranta dedicato.

Carpino

Così il sabato mattina alle 10.30 con il bus delle Ferrovie del Gargano siamo partite per la nostra avventura.
Su suggerimento del nostro ‘gancio’ Domenico, siamo andate nella piazza centrale alla ricerca dell’ultimo dei Cantori di Carpino, Antonio Piccininno. . . ma chiedendo informazioni in giro, un barista ci ha detto che nonostante la sua età, 98 anni, Z Ntonj è sempre fuori in tournèe!

tarantella del gargano

. . . E così ci siamo dovute accontentare (si fa per dire!) di un altro Maestro della tarantella, Carlo Trombetta – meglio conosciuto come Z Carl Lauron.

Alla casa di Z Carl ci siamo presentate senza invito. E lui ci ha accolto dandoci una vera lezione di musica e di danza popolare.
Dopo un attimo di confusione, ha reagito prontamente. Ha preso la sua chitarra battente e si è esibito solo per noi (siamo proprio due ragazze fortunate).
Non contento ci ha illustrato il tempo “du du durudundu… hai capito come fa?'”

Carlo Trombetta maestro della tarantella del Gargano

Ottantotto anni e non sentirli. Carlo Trombetta ci ha mostrato i passi di danza della tarantella dicendoci: “Tieni che zumpa’. Ij nu poz zumpa’ chiu, a vecchij” (Devi saltare. Io non posso saltare più, sai la vecchiaia)
. . . e intanto saltava, eccome se saltava!
“Tin che fa vutt a me, vutt ij, vutt tu!” (Devi spingere, io spingo a te e tu spingi a me)
E ancora ci diceva che senza castagnole non si può parlare di vera tarantella: “I tinit i castagnol? Accussì ij song a catarr e vui i castagnol” (Avete portato le castagnole? Così io suono la chitarra e voi le nacchere).

Ben riscaldato ci ha dedicato la più bella delle serenate soprattutto perché inaspettata . . . 

Gli occhi lucidi, forse qualche ricordo del passato che riaffiora alla mente di un uomo che dopo aver lavorato per anni come muratore, andato in pensione si è dedicato alla taranta per trascorrere il tempo, fino a divenirne un maestro.

Carlo Trombetta carpino Taranta

Prima di salutarci ha voluto farci un ennesimo regalo. Ci ha donato due fogli manoscritti dei suoi sonetti e porgendoceli ci ha chiesto “Adesso quando venite a trovarmi di nuovo?”.

Z Carl con esattezza non lo sappiamo, ma torneremo di sicuro  e verremo a salutarti!
E’ una promessa 😉

Antonietta

 

One thought on “Alla scoperta della Tarantella di Carpino con Carlo Trombetta

  • 23 Agosto 2015 at 20:20
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