DegustiAmo a CorTe: quando l’arte incontra il cibo a km zero

Lo sapevate che andare a teatro non è solo un diletto culturale?
Lo ha capito bene Coriano, un comune a pochissimi chilometri da Rimini (che i più conosceranno perché paese natale del SIC), dove il teatro si trasforma anche in un piacere culinario. . .

Infatti, da fine gennaio il Teatro CorTe di Coriano, in collaborazione con La Cantinetta della Corte e La Greppia propone appuntamenti di arte e cibo a km zero chiamati “DegustiAmo a CorTe”.
Una rassegna enogastronomica a filiera corta per valorizzare le tipicità dei paesi sulla valle del fiume Conca.

degustiamo a corte

Invogliata dal titolo “Street Band 4 Street Food: Prendi il cibo e …danza”,  o forse dalla chiamata all’azione ‘prendi il cibo’ – sarò pure la forchetta della diade!!! – ho voluto sperimentare questa nuova forma di teatro!

Cosa ho trovato?

Diamo precedenza all’arte, dallo spettacolo!

Il sottofondo musicale che ci ha accompagnato per tutta la degustazione era da favola: il trio Maccheroni (e già il nome la dice lunga), romagnoli doc, di Faenza, impegnati in tre fiati: sassofono, clarinetto e trombone.

A dare un po’ di respiro ai musicisti c’erano le incursioni di Ariel Giulia, impegnata in danze tribali con movenze sensualissime.

giulia ariel danza tribale
Mentre le pause erano poeticamente colmate dalla Compagnia Fratelli di Taglia.

Veniamo al lato godereccio…

Da dove inizio???

Da una premessa: ogni piatto era accompagnato da un vino.
Regina della serata è stata la cantina – sempre di Coriano – Podere Bianchi, che ha proposto 4 abbinamenti ai piatti: 2 vini bianchi e 2 rossi.

Veniamo ora al menù.
Partiamo con l’antipasto, mi sembra logico!
L’entrata era formata da un cartoccio a cono di lupini e ciccioli.
Cosa c’è da gasarci?
I lupini????? Era dalla mia infanzia che non li mangiavo!
Accompagnati dal vino bianco frizzante, Bizzarro.

Veniamo alla sostanza . . .

Alzi la mano chi sa cosa è la misticanza?
Io vengo dalla città e purtroppo non potevo saperlo!
Ma ora vi posso dire che è erba! Erba amara che abbinata a prosciutto crudo e pecorino e infilata in una piadina romagnola diventa una prelibatezza, soprattutto se mandata giù con un Sangiovese Superiore come il Colle Pasciano.

Ma non finisce qui!

Dopo la piadina, è giunto l’atteso hamburger di manzo con pane artigianale e squacquerone di San Patrignano, pomodoro e insalata abbinato al vino rosso Stacciarino.
Un hamburger che chiamarlo tale è un affronto! Morbido, cotto al punto giusto dalle mani del sapiente Davide.

Veniamo al dessert . . .

Muffin al cioccolato con cuore di confettura di fragolina di bosco, preparato da Cinzia che è la moglie dell’oste e che come sempre in materia di dolci non mi delude mai!
Mi ha conquistato con la torta al cioccolato, sorpresa con la cheesecake e incantata con la torta con le pere (che a me fanno schifo) e maraschino!
Un dolce esaltato dal vino, sempre di podere Bianchi, che in anteprima abbiamo degustato: una Malvasia frizzante dolce.

 Adesso sono indecisa tra Burlesque e Flamenco!
A quale serata parteciperò?
. . . forse che forse a entrambe! 😛

Antonietta

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