[Turismo religioso in Polonia] Due viaggi spirituali: Czestochowa e Danzica

Lo ammetto, dai 6 ai 14 anni, ho avuto un trascorso religioso: cristiano cattolica, tesserata dell’ACR. 

Crescendo mi sono fatta una mia idea di Dio. Di sicuro, Dio non è la Chiesa.

. . . e non nego che ogni tanto una bella ripassatina a tutti i Santi del calendario la do. Quando ad esempio sbatto il mignolo del piede contro il tavolo!
Stai immaginando il dolore? Dai anche a te è capitato! . . . altrimenti hai qualcuno che davvero ti vuole bene in Paradiso!!!

Perché te lo racconto?
Perché oggi voglio parlarti di turismo religioso in Polonia.

Se in Europa esiste un Paese più cattolico dell’Italia senza ombra di dubbio è la Polonia.

In quello che doveva essere il mio ultimo viaggio del 2016 e primo del 2017, ho visitato due basiliche, (d’altronde dovevo capire che si sarebbe trattato di un pellegrinaggio dal viaggio: 24 ore in autobus): la prima nel sud della Polonia – la Chiesa della Vergine Nera di Częstochowa e la seconda un bel po’ più a nord – la Cattedrale di Oliwa a Danzica.

Il Santuario della Madonna Nera di Czestochowa.

Ricordi Paula, l’arzilla pensionata, che da Bologna fino alla Polonia mi ha fatto da google translate nell’autobus?
Quella che alle sei del mattino mi ha svegliato per  farmi ammirare le luminarie di Katowice?
Raccontandomi della sua città, Częstochowa, mi disse “Lo sai che c’è un santuario  – un po’ come San Pietro, penso! perché io non ci sono mai stata – che ogni anno richiama 4 milioni di visitatori?”

Per la Madonna (giusto per essere un po’ blasfemi!)  – ho pensato – nulla è come il Vaticano! (un po’ di sano campanilismo).

Così ho deciso di fare come san Tommaso e di andare a verificare di persona. Ho messo in agenda una gita sul Monte Jasna Góra. . . poi dicono che la religione non è umoristica: la Vergine Nera dove poteva trovarsi se non sulla Montagna Luminosa?

Ti do un consiglio: non avventurarti dopo un pranzo a base di pietanze polacche o la scalata del Monte Chiaro ti sembrerà infinita, quando invece è fattibilissima!

viaggi spirituali polonia (1)

Lui, Papa Giovanni Paolo II, te lo ritrovi all’interno del santuario – che per le dimensioni sembra quasi una cittadella –  con il suo sorriso malinconico a trasmetterti una sensazione di calma e pace.
Una mano alzata come a volerti dire Ciao, vieni pure sei il benvenuto!

…non sei tu l’AntiCristo, la Chiesa non cadrà e l’Acqua Santa non ribollirà – ne sono la prova provata! 😉

Santuario della Madonna Nera - Czestochowa (5)

E andando ti ritrovi all’interno della basilica.

Subito a sinistra c’è la cappella con la Vergine Nera. La leggenda vuole che l’icona sia stata dipinta dall’evangelista Luca che, essendo contemporaneo alla Madonna, ne avrebbe dipinto il vero volto.

Częstochowa_vergine -nera-santuario

Mentre a destra si entra nella chiesa in stile barocco: tre navate e il soffitto decorato con gli ex voto.

Santuario della Madonna Nera - Czestochowa (3)

Invece, percorrendo le mura interne del santuario, a colpire sono i cannoni.

Anche tu ti stai chiedendo come è possibile che in un luogo di pace ci siano i segni di guerra?

Santuario della Madonna Nera - Czestochowa (1)

Piotr, suo malgrado mio compagno di viaggio spirituale, mi ha spiegato che, si narra, che nel 1655, l’esercito svedese volesse entrare in Polonia. Proprio quando era pronto all’attacco di Częstochowa, un gruppo di soldati polacchi cominciò a pregare l’icona della Madonna. E. . . miracolo! Il nemico si ritirò.
Se sia stato un miracolo o meno, io non metterei la mano sul fuoco, fatto sta che l’anno dopo il re Giovanni II Casimiro nominò la Madonna Regina della Polonia.

La Cattedrale di Oliwa a Danzica

I miei viaggi non sono mai organizzati, ma scelti al momento sulla scia dell’emotività.
Quando sono partita per la Polonia sapevo che sarei andata a Danzicama a vedere cosa non ne ho avuto idea finché non sono arrivata sul posto.

Chiacchierando con un tassista, venuto in nostro soccorso – dopo essere rimasti senza benzina all’auto (i polacchi sono buoni, ma così testoni, che non ascoltano ragioni. Così dopo 2 benzinai superati e la macchina in riserva, siamo rimasti senza benzina!), ci è stato consigliato di andare a vedere le luminarie natalizie del parco Oliwa che tra alberi secolari e rari conduce all’omonima Cattedrale.

Parco di Oliwa a Danzica (1)

Ti rendi conto di essere arrivato alla Cattedrale, quando vedi svettare le due torri

La chiesa – che con i suoi 107 metri è la più lunga di tutta la Polonia – è in stile gotico, come quasi tutta Danzica. Fu costruita nel XIII secolo.

Dall’ingresso, la mia attenzione è stata attirata dal lato opposto: il presbiterio, decorato con nuvole e teste di angioletti (o nella mente del mio accompagnatore ‘cocce di morti’) realizzate in stucco.

Cattedrale di Oliwa a Danzica (2)

Sei un appassionato di musica?

Beh, allora non potrai non notare il monumentale organo Rococò costruito da Jan Wulf e Friedrich Rudolf Dalitz in 25 anni… di sicuro loro, non hanno avuto problemi di ricerca del lavoro!

Cattedrale di Oliwa a Danzica (1)

A parte il classico Cammino di Santiago, ti è mai capitato di fare viaggi spirituali o religiosi? In cosa ne hai beneficiato?

Il mio scetticismo verso la chiesa cattolica – che come avrai potuto vedere dalle immagini si ricopre d’oro – di certo non mi ha portato a una riconciliazione. Ma la sensazione di abbandono delle preoccupazioni e silenzio del mondo attorno che si respira all’interno delle chiese è impagabile… per tutto il resto c’è il dio denaro! 😉

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