Via Roma: la fotografia della strada sbagliata

Marcello me lo aveva detto che in via Roma a Reggio Emilia c’è un tunnel spazio/temporale in grado di trasportarti in un’altra dimensione.

Non gli avevo creduto. Avevo pensato “Quanto grande può essere la fantasia di un bambino!”.

E invece no . . .

Via Roma è un mondo lungo solo cinquecento metri dentro Reggio Emilia. . . e te ne accorgi varcando la porta aldiquà della ferrovia.

Un piccolo mondo antico fatto di persone che si conoscono tra loro con diversi vissuti, di diverse etnie, che sorridono e ti augurano una buona giornata.

Persone in grado di collaborare e dare vita a uno dei più noti Circuiti Off all’interno di Fotografia Europea, festival che durerà fino al 10 luglio.

FE16viaRoma

“Questa non è la via Emilia”, è stato il tema 2016 del circuito indipendente di via Roma, nato grazie alla collaborazione tra cittadini e artisti, presso la Biosteria Ghirba che ne coordina il progetto.
Differentemente non poteva essere!
Sapete cosa significa Ghirba?
Se ci rifacciamo al dialetto reggiano, salvarsi la vita. Se invece ci rifacciamo all’italiano, bisaccia.
Dunque a noi piace pensare la Ghirba come un contenitore di vita.

Via Roma mi ha consumato le scarpe. . .letteralmente.

L’ho percorsa e ripercorsa senza mai abbandonarla. . . cominciando dalla stazione con in mano una vecchia valigia degli anni Venti, di famiglia  ma non la mia. Ho viaggiato con la valigia della famiglia di Clara Pignagnoli attraverso il suo progetto fotografico in bianco e nero.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF
Camminando in quella via dove si parlava il dialetto al contrario, sono entrata nella lavanderia a gettoni, tra una centrifuga e l’altra, ho ammirato la mostra di Claudia Fabris “Darsi alla macchia (mediterranea)”. Mi sono persa tra i volti dei residenti di via Roma, sporchi di cibo.

Ho sposato l’idea di Marco di darsi alla macchia di birra rossa.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Ho stimato Michele darsi alla macchia di sugo di guanciale . . . Poi l’ho incontrato nel suo locale la Gorgotta del Popol Giost, dove vige la filosofia che “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare”.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Nella Gorgotta, quei volti di via Roma appesi alle pareti – catturati questa volta da Lorenzo Franzi – mi hanno portato a chiedermi “Chi decide qual è il popolo giusto?”.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Ci ha provato a spiegarmelo a modo suo lo storico Antonio Canovi, sulla cima della terrazza in via Roma al civico 39, tra le polaroid di Irene Fenara.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Riscendendo mi sono imbattuta in Giacomo Albertini che ha fatto del suo deficit il tema della sua mostra.
Giacomo che è sordo dalla nascita – ha due protesi acustiche e quando gli parli, si volta verso di te e guarda le tue labbra – si è chiesto “Se rendessi tutti momentaneamente sordi cosa vedrebbero nei miei scatti?”
I suoi scatti Lis ritraggano sordi mentre parlano con i segni. Ognuno con una propria espressione che gli conferisce il proprio tono.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Nel salone di Teresa – parrucchiera sud americana – mi sono sentita una Miss Tambien io tra gli scatti di Cristina Panicali.

Mi sono persa nella Bellezza delle Piccole Cose con Cristiano Bonassera. Gesti quotidiani: un sorriso, un abbraccio, uno sguardo che ormai passano inosservati ma che riempiono il cuore quando li si riceve.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Ho viaggiato con l’immaginazione di fronte L’Ambulante di sogni, scatti in bianco e nero di Veronica Barbato.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Su via Roma ho giocato con la signora Vanna. Sono entrata nella sua lavanderia, ho detto un numero e lei porgendomi una giacca, ha scoperto la gruccia. Sotto la giacca si nascondeva una delle foto di Sandra Lazzarini, ChissàDove1.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Arrivando al parco nel Labart, ho incontrato gli alieni. Strano erano uguali a me, un po’ più luminosi e con il potere di duplicare il paesaggio.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

Ho respirato la vita ostinata dei pescatori negli scatti di Nicola Domaneschi e Marco Verdi all’interno dell’Hotel City. Poi ho visto la stessa ostinazione negli occhi delle persone ‘disagiate’ che lo popolano.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF (4)

Prima di ripartire, mi sono rifocillata al distributore automatico con i libri origami di Alessandra Calò.

Di notte, ho attraversato la via Emilia, seguendo la Traccia SS9 di Lorenzo Vignali, verso casa.

Via Roma Reggio Emilia Circuito OFF

3 thoughts on “Via Roma: la fotografia della strada sbagliata

  • 17 Maggio 2016 at 21:33
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    Anche se non c’ero l’ho immaginato!

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  • 17 Maggio 2016 at 21:35
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    Fantastico, da mettere in agenda tra le altre cose da vedere! 🙂

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  • 17 Maggio 2016 at 21:36
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    Bellissimo post, peccato avervi letto solo adesso

    Reply

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