Rimini dalla A alla Z: l’ABC della città

I giochi mi piacciono!
Soprattutto quelli legati alle parole, che chi mi conosce bene sa, che non mi mancano! 😉

Così quando ho letto che Silvia di Trippando, ha lanciato il nuovo progetto #insider con “l’ABC della tua città“, ho provato a cimentarmi!

Il passo più difficile è stata la scelta legata alla città!
Sono di Foggia (Foggia-Foggia!), ho vissuto a Campobasso, Rimini, Siviglia, di nuovo Foggia e infine a Rimini, con quotidiana pendolarità tra Cattolica e Bellaria Igea Marina.

Quale città scelgo? Mi sono chiesta.

E poi la risposta è venuta naturale! 
“Scegli Rimini, la tua città di adozione” – mi ha suggerito l’Angioletto! (almeno per il momento! – mi ha sussurrato il Diavoletto)

Siete pronti?
Via che si va . . . Vi porto a spasso tra la cultura, tradizione, personaggi celebri  e enogastronomia di Rimini, cominciando dalla lettera A!

A = Amarcord, che in dialetto romagnolo vuol dire “io mi ricordo“.
L’uso a livello nazionale della parola è arrivato con l’omonimo film di Federico Fellini nel 1973, che racconta la storia di un borgo di Rimini negli anni Trenta.

B = Borgo di San Giuliano, con le sue case colorate affacciate sui vicoli stretti e affrescate da murales, separato dal centro della città dal bimillenario Ponte di Tiberio.

rimini-borgo-san-giuliano

C = Castel Sismondo, costruito per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta a partire dal 1437, come fortezza in grado di rappresentare il potere e la supremazia del signore sulla città.

D = Domus del Chirurgo,  un’antica casa romana risalente al II secolo d.C. Di notevole importanza è il gran numero di reperti (150 strumenti chirurgici) e mosaici ben conservati ritrovati all’interno.

E = Epoca Romana. Quello che spesso il turisti ignorano di Rimini, è che fu la prima colonia romana in Pianura Padana, per la sua posizione strategicamente favorevole, la fertilità del suolo e la bellezza delle sue coste.
La città di Ariminum fu fondata nel 268 a.C. e popolata da oltre 6000 colonie provenienti dal Lazio. 

ponte di tiberio - rimini

F = Federico Fellini, è cresciuto qui, a Rimini – tra le stradine del Borgo San Giuliano e il mare di fronte al Grand Hotel.

G = San Gaudenzio,è il patrono di Rimini. Si festeggia il 14 ottobre.

H = Hotels. Non ho mai provato a contarli, ma una volta mi hanno detto una cifra esorbitante (più di 1000) sugli hotels presenti nella sola città di Rimini
. . . ma quello che ogni volta attira la mia attenzione è il Grand Hotel, situato nel Parco Federico Fellini – è uno storico albergo di lusso, eletto monumento nazionale nel 1984.

rimini-grand-hotel

I = Italia in Miniatura, il parco tematico dove anche chi come me è alto 156 cm può sentirsi  un gigante tra le oltre 270 miniature dei monumenti, palazzi e siti storici del nostro Paese.

L = Luvirie, un’altra parola meno nota del dialetto romagnolo che significa “leccornie” . . . e qui in Romagna vi assicuro che non mancano!

M = Museo della Città, ospitato nel settecentesco collegio dei Gesuiti. 
E’ diviso in diverse sezioni, tra le quali degne di nota sono: la sezione archeologica e la sezione medievale.
Un ampio spazio è dedicato alla pittura del Trecento con numerose opere della Scuola riminese.

N = Notte Rosa. Dal 2006 è l’evento più noto della riviera romagnola, ribattezzato il Capodanno dell’estate.
Da oltre 10 anni, si svolge nel primo weekend di luglio.

La foto qui riportata ha il solo scopo di farvi capire come si ritorna a casa all’alba dell’ultimo giorno del week end in rosa. . . e poi c’è il lunedì 😛

notte rosa rimini

O = Olio extravergine di oliva. Lo sapevate che nel Riminese c’è la  maggiore concentrazione di frantoi dell’Emilia-Romagna?
L’olivo trova la sua massima coltivazione nel territorio collinare tra le valli del Marecchia, del Marano e del Conca.
L’olio riminese ha da poco ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) “Colline di Romagna”.

P = Piadina. La storia della piadina romagnola ha origini antichissime e risale niente di meno che al periodo degli Etruschi.
La piadina romagnola è una schiacciata tonda di farina, azzima e condita con strutto di maiale o lardo, cotta su di una lastra di pietra detta testo.
La farcitura può essere delle più varie a secondo dei gusti. Ma la regina delle piadine è: Crudo, Squacquerone e Rucola.

Q = Fontana dei Quattro Cavalli, si trova nella splendida cornice di Piazzale Fellini a due passi dal mare e vicino al Grand Hotel, in una delle zone residenziali più animate di Rimini durante l’estate.
Fu scolpita dal riminese, Filogenio Fabbri, ed inaugurata il 29 giugno 1928.

fontana dei quattro cavalli-rimini-2

R = Rock Island, è un locale unico all’interno di una suggestiva palafitta sul mare, dove si può aperitivare al tramonto, gustare un’ottima cena a base di pesce o di pizza e poi vivere un’indimenticabile notte di musica!

S = Squacquerone,è un formaggio fresco, cremoso e delicato che si sposa perfettamente con la piadina.
Un consiglio: vi suggerisco di assaggiarlo anche da solo accompagnato dai fichi caramellati o marmellata.

T = Tre Martiri  sono i tre partigiani Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani impiccati il 16 agosto 1944 nella piazza principale di Rimini, a loro intitolata dal 1946.
Rappresentano il simbolo della Resistenza e dei caduti nella lotta di Liberazione nel territorio della Provincia di Rimini.

U = Uva Sangiovese. E’ uno dei vitigni italiani più diffusi: dalla Romagna fino alla Campania, ed è tradizionalmente il vitigno più diffuso in Toscana.
Perché l’ho citata nell’ABC su Rimini?
Perché con l’uva Sangiovese si produce il vino Sangiovese dei Colli di Rimini.
Quello famoso per il suo colore rosso rubino, talvolta con riflessi violacei, un profumo delicato, talvolta floreale e sapore secco, armonico, anche un po’ tannico e una gradazione alcolica sull’11,50%.

V = Vecchia Pescheria, si trova in piazza Cavour, nel centro storico della città.
La vecchia pescheria – ideata dal noto architetto riminese Francesco Buonamici – fu eretta nel 1747, ed è circondata su due lati da un colonnato di marmo candido.
Al suo interno si trovano dei lunghi banconi marmorei d’origine settecentesca che erano usati per esporre le merci da vendere: vongole o telline.
Ai quattro angoli si trovano delle fontane con le statue di delfini con zampillo d’acqua. 

vecchia_pescheria

Z = Zona del Porto, quella tra la Ruota Panoramica e il famoso Rock Island – dove in estate le serate non finiscono mai.
Teatro di diversi eventi tra i quali Notte Rosa e Molo Street Parade solo per citare i più noti.

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